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Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Maria Candida dell’Eucarestia

Nacque il 16 gennaio 1884 nel seno di una famiglia profondamente credente, ma che si opporrà risolutamente alla sua vocazione religiosa, manifestatasi fin dall'età di quindici anni.

Maria, infatti, dovrà attendere quasi venti anni prima di poter effettivamente realizzare la sua aspirazione, dimostrando, in questi anni di attesa e di sofferenza interiore, una sorprendente fortezza d'animo e una fedeltà non comune all'ispirazione iniziale. In questa lotta, che si concluderà con l'ingresso al Carmelo teresiano di Ragusa, il 25 settembre 1919, Maria Barba fu sostenuta da una particolarissima devozione al mistero eucaristico: nell'Eucaristia, ella vedeva il mistero della presenza sacramentale di Dio nel mondo, la concretezza del suo infinito amore per gli uomini, il motivo della nostra piena fiducia nelle sue promesse.

Entrata al Carmelo, dove assumerà il nome di Maria Candida dell'Eucaristia, svilupperà pienamente quella che lei stessa definisce la sua "vocazione per l'Eucaristia".

Eletta priora del monastero nel 1924, resterà tale, salvo una breve interruzione, fino al 1947, infondendo nella sua comunità un profondo amore per la Regola di santa Teresa di Gesù e contribuendo in modo diretto all'espansione del Carmelo teresiano in Sicilia, e al ritorno del ramo maschile dell'Ordine.

Il Signore la chiamò, dopo alcuni mesi di acute sofferenze fisiche, il 12 giugno 1949, nella Solennità della SS. Trinità.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 21 marzo 2004.

Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Francesco di Gesù Maria Giuseppe (Palau)

Nacque il 29 dicembre 1811 ad Aytona (Spagna).

Nel 1828 entrò nel seminario di Lèrida. Completato il triennio di studi filosofici e concluso il primo corso di teologia, nel 1832 passò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi dove l'anno successivo emise i voti. Costretto da circostanze politiche a vivere da ex claustrato, potè ricevere l'Ordinazione Sacerdotale a Barbastro nel 1836.

Dopo un lungo periodo di permanenza in Francia (1840 - 1851), ritornò in Spagna e si dedicò al ministero della predicazione e delle missioni popolari, specialmente a Barcellona e nelle Isole Baleari. Fu lì che negli anni 1860 - 1861 si occupò dell'organizzazione di alcuni gruppi femminili dando origine a quelle che oggi si chiamano le Suore Carmelitane Missionarie Teresiane e le Suore Carmelitane Missionarie. Fondò anche una famiglia di Fratelli della Carità, oggi estinta.

Morì a Tarragona il 20 marzo 1872.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 24 aprile 1988.

La città di Toledo aveva goduto di una discreta tranquillità fino al 22 luglio 1936, finché non vi giunsero i miliziani rossi. In Toledo vi era il Convento Collegio dei PP. Carmelitani Scalzi, dove oltre all’azione apostolica per i fedeli si svolgeva anche l'insegna- mento della teologia per gli studenti carmelitani. Fino al 18 luglio 1936, tutto si svolse con ordine, pietà ed obbedienza. Con il trascorrere dei giorni, la vita per i religiosi divenne sempre più difficile; inoltre il Convento dei PP. Carmelitani Scalzi occupava un punto strategico, perché dominava la strada di Talavera de la Reina e di Madrid. P. Eusebio, priore del convento, non poté impedire che le guardie si stanziassero nel Convento in quanto, essendo in tempo di guerra, non ci si poteva opporre alle autorità militari. I religiosi non presero le armi e, se fu dato un po' di cibo alle guardie, fu dato con lo stesso spirito di carità che usavano nel darlo ai poveri. Le guardie giunsero al Convento il mattino del 21 luglio 1936. I religiosi, autorizzati dal Padre Priore, abbandonarono il Convento la sera stessa per nascondersi nelle case di alcune famiglie cattoliche che li accolsero con amore e serenità di spirito. Furono tutti uccisi, in quanto religiosi, nell'arco di tempo che va dal 22 luglio al 7 settembre 1936. 116 Servi di Dio godono tutti della «fama martyrii», perché uccisi «in odium fidei». Negli anni 1962-1965 nella Curia Arcivescovile di Toledo fu istruito il Processo Ordinario sul martirio e sulla fama di martirio. Portato il processo a Roma fu preparata la «Positio super martyrio» che, completa in tutte le sue parti e stampata, è stata data alla Congregazione delle Cause dei Santi il 21 aprile 1995 per la discussione.

EUSEBIO DI GESÙ BAMBINO (Ovidio Fernández Arenillas) Sacerdote professo OCD

GIUSEPPE AGOSTINO DEL SANTISSIMO SACRAMENTO (Tomás Mateos Sánchez) Religioso professo OCD

ERMILIO DI SANT’ELISEO (Pedro Ramón Rodríguez) Religioso professo OCD

ELISEO DI GESÙ CROCIFISSO (Esteban Cuevas Casquero) Religioso professo OCD

PERFETTO DELLA VERGINE DEL CARMINE (Perfecto Domínguez Monge) Religioso professo OCD

CLEMENTE DEI SACRI CUORI (Clemente López Yagüe) Novizio OCD

COSTANZO DI SAN GIUSEPPE (José Mata Luis) Religioso professo OCD

GIUSEPPE MARIA DELL’ADDOLORATA (Vincente Alamo Jiménez) Religioso professo OCD

NAZARIO DEL SACRO CUORE DI GESÙ (Nazario del Valle González) Sacerdote professo OCD

PIER GIUSEPPE DEI SACRI CUORI (Pedro Jiménez Vallejo) Sacerdote professo OCD

RAMONE DELLA VERGINE DEL CARMINE (José Grijalvo Medel) Sacerdote professo OCD

MELCHIORRE DI GESÙ BAMBINO (Melchor Martin Monge) Religioso professo OCD

FELICE DELLA VERGINE DEL CARMINE (Luis Gómez de Pablo) Religioso professo OCD

PLACIDO DI GESÙ BAMBINO (José Luis Collado Oliver) Religioso professo OCD

DANIELE DELLA SACRA PASSIONE (Daniel Mora Nine) Religioso professo OCD

TIRSO DI GESÙ MARIA (Gregorio Sánchez Sancho) Sacerdote professo OCD

 

Il decreto sul martirio è stato promulgato il 28 aprile 2006. La cerimonia della beatificazione si è tenuta il 28 ottobre 2007.

Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Eufrasio di Gesù Bambino

Nacque a Cancienes (Spagna) l'8 febbraio 1897 e venne battezzato il giorno seguente. Trascorse l'infanzia e la fanciullezza sotto la tutela del nonno Vincenzo a La Cuesta.

Dopo una breve permanenza presso i Fratelli delle Scuole Cristiane (1911), il 5 dicembre 1912 lo troviamo nel collegio Teresiano di Villafranca (Navarra). Completato il tempo di formazione a Larrea (Vizcaya), il 26 luglio 1916 pronunciò la professione religiosa; seguirono gli anni degli studi teologici e filosofici, in collegi diversi dei Carmelitani (Marquina, Burgos, Vitoria e Bilbao), verso la meta del sacerdozio.

P. Eufrasio venne ordinato a Santander il 23 set. 1922; il 1° ottobre celebrò la sua prima messa a Oviedo. Nominato professore di filosofìa e teologia in vari collegi, nello stesso tempo si dedicò a un fecondo ministero sacerdotale.

Il 5 settembre 1926 i superiori lo inviarono a Cracovia (Polonia) per rafforzare la presenza del Carmelo nei paesi dell'Est europeo; una terra che egli amò profondamente, apprendendo anzitutto la difficile lingua slava per poter esercitare l'apostolato.

Richiamato a Burgos, nell'autunno del 1928, collaborò alle riviste «Il Monte Carmelo» ed «Eco del Carmelo e Praga»; nel luglio del 1929 lo ritroviamo come professore a Oviedo. Questa fu l'ultima tappa della sua vita terrena nella quale avrebbe reso testimonianza a Cristo con il martirio. Dal 1929 al 1934 curò e diresse gli incontri di catechesi che si tenevano nel convento, molto apprezzati dai numerosi partecipanti. Eletto priore nel maggio del 1933, seguirono giorni nei quali la comunità intuiva le ore dolorose che la rivoluzione atea stava preparando nelle Asturie (ottobre 1933).

In quei tragici momenti, p. Eufrasio non abbandonò i confratelli, fino a quando tutti furono posti in salvo. Egli stesso stava per allontanarsi, quando dovette ricorrere alle cure dell'ospedale di Oviedo per una lussazione all'anca che gli impediva di camminare. Riconosciuto come religioso, anzi come «il priore dei Carmelitani», così dichiarò egli stesso, il 12 ottobre 1934 venne fucilato presso il muro del «Mercato Vecchio». Rivolgendosi a coloro che stavano per ucciderlo chiamandoli «figli miei», li perdonò.

Il decreto sul martirio è stato promulgato il 16 dicembre 2006. La cerimonia della beatificazione si è svolta il 28 ottobre 2007.

Nel luglio 1936, dopo le elezioni politiche e il trionfo della sinistra, ci furono azioni criminali oltre che nei confronti di esponenti politici anche contro i religiosi. Il disprezzo nei confronti della religione e gli attacchi anticlericali si manifestarono con gli incendi delle chiese e dei conventi.

Il 21 luglio 1936 i rivoluzionari giunsero alla Chiesa dei Padri Carmelitani e con una sbarra di ferro aprirono la porta ed entrarono nella Chiesa con bidoni di benzina; un quarto d'ora più tardi la Chiesa si trasformò in una palla di fuoco. Ridotta in cenere la Chiesa dei Carmelitani, il convento venne trasformato in carcere. I Padri Carmelitani per sfuggire alla persecuzione dei rivoluzionari si rifugiarono presso amici e, scoperti dai miliziani, professarono con animo sereno la loro condizione di religiosi, motivo per cui furono uccisi. L'uccisione dei tre Padri Carmelitani Scalzi, dei quattro Fratelli Conversi Carmelitani Scalzi e dei quattro Fratelli Terziari Carmelitani «dell’Istruzione» (congregazione fondata dal B. Francesco Palau, OCD) avvenne nel periodo compreso tra il 25 luglio 1936 e 1'11 novembre 1936. I loro nomi sono:

Elipi de Santa Teresa (Felipe Arce Fernández), Sacerdote Professo OCD, (1878-1836)

Pere de Sant Elies (Pedro de Eriz Eguiluz), Sacerdote Professo OCD, (1867-1836)

Damià de la Santíssima Trinitat (Damián Rodríguez Pablos) Religioso Professo OCD, (1896-1836)

Josep Cecili de Jesús Maria (Josep Alberich Lluch), Religioso Professo OCD, (1866-1836)

Vicent de la Creu (Vicent Gallen Ibáñez), Sacerdote Professo OCD, (1908-1836)

Àngel de Sant Josep (Joan Fort Rius), Religioso Professo OCD, (1896-1836)

Carles de Jesús Maria (Carles Barrufet Tost), Religioso Professo OCD, (1888-1836)

Juli Alameda Camarero, Terziario Carmelitano Dell’istruzione, (1911-1836)

Isidre Tarsà Giribets, Terziario Carmelitano Dell’istruzione, (1866-1836)

Lluís Domingo Oliva, Terziario Carmelitano Dell’istruzione, (1892-1836)

Bonaventura Toldrà Rodon, Terziario Carmelitano Dell’istruzione, (1896-1836)


Sono stati beatificati il 13 ottobre 2013, nell’archidiocesi di Tarragona (Spagna), insieme a 522 altri martiri che hanno offerto la loro vita per la fede durante la Guerra civile spagnola.

Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Elia di S. Clemente

Nacque a Bari il 17 gennaio 1901 figlia terzogenita di Giuseppe Fracasso e Pasqua Cianci e fu battezzata quattro giorni dopo dallo zio don Carlo Fracasso con il nome di Teodora.

Nel 1914 Padre Pietro Fiorillo, O.P., direttore spirituale di Teodora, la introdusse nel Terz'Ordine Domenicano; entrò come novizia il 20 Aprile 1914 con il nome di Agnese e fece la professione il 14 maggio 1915, con una speciale dispensa vista la giovane età.

Nel 1917, il sacerdote gesuita Sergio Di Gioia, suo nuovo confessore, decise di indirizzarla al Carmelo di San Giuseppe di Bari, dove entrò in comunità l'8 aprile 1920 e vestì l'abito il 24 novembre dello stesso anno, assumendo il nome di suor Elia di San Clemente. Emise i primi voti semplici il 4 dicembre 1921, a cui fece seguito la professione solenne l'11 Febbraio 1925.

Suor Elia morì alle 12.00 del 25 dicembre 1927 a causa di una meningite.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 18 marzo 2006.

Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Anna di San Bartolomeo

Nacque ad Almendral (Avila) il 10 ottobre 1549, visse la sua adolescenza nel lavoro dei campi, ma già allora venne gratificata da grandi grazie di ordine mistico.

A 21 anni nel 1570, entrò fra le Carmelitane Scalze del primo monastero di S. Giuseppe d’Avila, divenendo la prima conversa della Riforma. S. Teresa d’Avila l’ammise alla professione il 15 agosto 1572, diventando presto l’assistente e la sua compagna di viaggio; per ordine di s. Teresa imparò quasi prodigiosamente a scrivere.

Ebbe la consolazione di assistere fino all’ultimo santa Teresa, che volle morire tra le sue braccia, il 4 ottobre 1582 ad Alba de Tormes; proseguì la sua vita conventuale ad Avila, a Madrid (1591), a Ocana (1595), nel 1604 passò in Francia con Anna di Gesù ed altre quattro carmelitane, per iniziare anche lì la riforma dell’Ordine; in Francia fu eletta poi priora di Pontoise (1605) e di Tours (1608).

Nel 1611 tornò a Parigi, ottenne di passare in Fiandra per porsi sotto la direzione dei Carmelitani Scalzi; dopo una sosta di un anno a Mons nel Belgio, nel 1612 partì per fondare un monastero ad Anversa, dove poi risiedette gli ultimi quattordici anni della sua vita, circondata dalla stima degli arciduchi e del popolo di Anversa, che le sue preghiere liberarono dalla sicura occupazione degli eretici.

Morì nella grande città belga, il 7 giugno 1626.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 6 maggio 1917.

Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Alfonso Maria dello Spirito Santo (Mazurek)

Nacque il 1 marzo 1891 a Baranówka, vicino a Lubartów, in Polonia. Nel 1908 entrò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi a Czerna, prendendo il nome di Fra Alfonso Maria dello Spirito Santo. Dopo aver emesso i voti, studiò a Cracovia, Linz e Vienna, dove il 16 luglio 1916 fu ordinato sacerdote. Dal 1920 al 1930 lavorò nel seminario minore dei Carmelitani Scalzi a Wadowice come professore ed educatore dei ragazzi. Dal 1930 ricoprì l'incarico di Priore ed economo del convento di Czerna.

Attento e delicato nei vari servizi comunitari e assiduo nel ministero delle confessioni, incoraggiava tutti a una tenera e solida devozione alla Madonna. II suo zelo apostolico e la fedeltà al Signore erano il frutto di una continua preghiera e devozione a Gesù Crocifisso.

Rimase fedele alla propria vocazione durante gli anni della persecuzione nazista. Venne catturato e fucilato dai nazisti il 28 agosto 1944 a Nawojowa Góra, presso Krzeszowice: rese l'anima a Dio pregando il rosario.

Il decreto sul martirio è stato promulgato il 26 marzo 1999. La cerimonia della beatificazione si è svolta a Varsavia il 13 giugno 1999.

Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Maria Mercede del Cuore di Gesù

Nacque a Barcellona il 6 marzo 1880, in una famiglia cristiana, un fratello era un sacerdote.

Frequentò sin da piccola le religiose della Compagnia di s. Teresa dove nella loro Casa-madre ricevette la Prima Comunione. Rimasta orfana, intraprese gli studi in Belle Arti, mentre si dedicava alle opere di carità e mortificazione, fu catechista generosa delle giovani operaie e delle domestiche alle quali insegnava pure a leggere e scrivere.

Nel 1905 entrò nella Compagnia di s. Teresa aggiungendo al suo nome Mercedes quello del s. Cuore di Gesù. Fece la sua professione il 10 maggio 1907. Insegnò in vari collegi della Compagnia, ricoprendo man mano incarichi di responsabilità sempre espletati nella stima e apprezzamento di tutti.

Nel 1920 venne trasferita a s. Gervasio di Barcellona e lì fu sorpresa dalla rivoluzione della guerra civile spagnola nel luglio 1936. Rifugiatosi con un gruppo di consorelle in una casa privata, il 23 luglio ebbe l’ordine di raggiungere la casa di una sorella insieme a suor Gioacchina Miguel.

Per la strada furono intercettate e riconosciute come religiose, cosa che lei confermò subito e portate in una casa dove erano già altre religiose e un giovane religioso. Fu sottoposta a simulazione di fucilazione e vari maltrattamenti e nella notte del 24 fu portata insieme agli altri sulla via “Rebassada”, sempre nel circondario di Barcellona e lì fucilati.

Ferita a morte sopravvisse alcune ore fra dolori immensi sopportati con la preghiera sulle labbra, l’ultima fu il ‘Padre nostro’ poi i suoi lamenti furono uditi dal miliziani che ripassavano per quel posto e le spararono di nuovo, morì dissanguata per le ferite.

La suora Gioacchina Miguel nonostante fosse stata fucilata con lei, poté sopravvivere e diventare così una testimone efficace del martirio, quando le chiuse gli occhi vide in essa ‘un angelo di dolore’.

Il decreto sul martirio è stato promulgato il 21 dicembre 1989. La cerimonia della beatificazione si è tenuta il 29 aprile 1990.

Venerdì, 24 Febbraio 2017 01:00

Teresa Margherita del Sacro Cuore di Gesù

Nacque ad Arezzo dalla nobile famiglia Redi, il 15 luglio 1747.

Formata ad un profondo spirito di pietà, all’età di sei anni poteva dirsi già una piccola contemplativa che domandava a chiunque fosse in grado di risponderle: “ditemi, chi è questo Dio?”.

La sua inclinazione al raccoglimento e alla preghiera si accentuò durante gli anni dell’educandato, trascorsi nel monastero benedettino di S. Apollonia in Firenze, dove ricevette una discreta istruzione liturgica, mentre la sua vita spirituale si approfondiva nella pietà eucaristica e mariana e nella devozione al Sacro Cuore. Rientrata in famiglia, manifestò la sua vocazione al Carmelo, vocazione di cui aveva avuto certezza negli ultimi mesi di educandato e il 1 settembre 1764 entrò nel monastero di “S. Teresa” in Firenze, dove vestì l’abito carmelitano l’11 marzo 1765, col nome di Teresa Margherita del Sacro Cuore di Gesù.

A ventidue anni una peritonite le troncava la vita, il 7 marzo 1770.

La cerimonia della beatificazione si tenne il 9 giugno 1929. La solenne cerimonia della canonizzazione il 13 marzo 1934.