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Mercoledì, 25 Gennaio 2017 01:00

Benigno di S. Teresa di Gesù Bambino

P. Benigno di S. Teresa di Gesù Bambino (Angelo Calvi), dalla famiglia e dall’oratorio parrocchiale, ebbe un’educazione alla fede forte e lieta, fondata su un grande amore per l’Eucaristia. A 17 anni, dopo ponderato discernimento, si sentì chiamato al sacerdozio nel Carmelo teresiano.

Una novena a S. Teresa di Gesù Bambino gli concesse di superare difficoltà insormontabili nella ripresa degli studi. Divenne un convinto imitatore della Santa la cui via di abbandono fiducioso in Dio, che è Padre, divenne la cifra della sua vita.

Trascorse gli ultimi mesi della sua esistenza a Concesa di Trezzo sull’Adda (MI) come vice Maestro dei novizi. Qui gli fu pure chiesto di supplire il parroco nella vicina parrocchia, dove rifulse la sua carità sempre sorridente e senza limiti verso gli infermi, i poveri, i giovani e le famiglie.

Morì a soli 28 anni per una forma tumorale intestinale, offrendo la sua vita per la Provincia religiosa che, per una truffa bancaria, correva il serio pericolo si venire soppressa (otto conventi, dieci monasteri). Un mese dopo la sua morte tutto si risolse in bene.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 20 dicembre 2003.

 

superiore generale ringrazia papa

Mercoledì, 25 Gennaio 2017 01:00

Iter Anna di Gesù

1. Le norme canoniche riguardanti la procedura da seguire nelle Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355).

2. Per iniziare una Causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Ciò per consentire maggior equilibrio ed obiettività nella valutazione del caso e per far decantare le emozioni del momento. Tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).


Mercoledì, 25 Gennaio 2017 01:00

Anna di Gesù

Anna de Lobera Torres nacque a Medina del Campo (Castilla) il 25 novembre 1545 e morì a Bruxelles il 4 marzo 1621.

Nel 1570, con nome religioso di Anna di Gesù, fu accolta ad Avila, da santa Teresa in persona, all’interno del primo monastero della riforma. Nello stesso anno la seguì a Salamanca, dove il 22 ottobre 1571 fece la professione. Condotta dalla santa alla fondazione di Beas in Andalusia, per obbedienza dovette poi passare a Granada (1582) ad aprire un monastero, l'unico che, vivente santa Teresa di Gesù, non abbia lei stessa fondato. Ivi da san Giovanni della Croce, che la chiamava "serafino" e l'apprezzava assai, le dedicò il commento al Cantico Spirituale. Nel 1586 Anna di Gesù fondò un monastero a Madrid, dove lavorò molto per la prima edizione delle opere di santa Teresa di Gesù (1588) e dove ebbe a sostenere la prima lotta per difendere le norme delle Costituzioni teresiane. Di qui passò poi a Salamanca (1584), dove fu eletta priora (1586).

Nel 1604, guidata da Pietro Bérulle, con la beata Anna di san Bartolomeo ed altre quattro monache, passò in Francia, dove fondò i monasteri di Parigi (1604), Pontoise e Dijon (1605). Alcuni dissensi col Bérulle, che sembrava dare al Carmelo francese una impronta non corrispondente all'ideale di santa Teresa, e il desiderio di essere diretta dai Carmelitani Scalzi spinsero Anna ad accettare l'invito degli arciduchi del Belgio e trasferirsi nelle Fiandre, dove fondò i monasteri di Bruxelles, Lovanio e Mons (1607). Tornata a Bruxelles, dopo alcuni anni di grandi sofferenze interiori e fisiche, ivi morì lasciando fama di grande santità, comprovata anche da grazie e miracoli.

La causa di beatificazione fu iniziata subito dopo la morte, ma per alterne vicende giungerà al riconoscimento delle virtù eroiche solo il 28 novembre 2019. Il 14 dicembre 2023 il santo padre Francesco ha riconosciuto un miracolo, avvenuto al momento della morte di Anna di Gesù ed attribuito alla sua intercessione.

La cerimonia della beatificazione si è svolta a Bruxelles il 29 settembre 2024.

La escena, captada con el teléfono móvil por una hermana de la comunidad de Coimbra, tuvo lugar el 17 de julio de 2004. (Lucía nació el 28 de marzo de 1907 y murió santamente el 13 de febrero de 2005). Las tres Carmelitas Descalzas que aparecen junto a Lucía son, a su derecha, las hermanas Olatz del Niño Jesús, del convento de Donamaría (Navarra), y Mª Dolores de Jesucristo, del convento de Fuenterrabía (Guipúzcoa) y, a su izquierda, María del Sagrario, del convento de Echavacoiz (Pamplona). Las hermanas habían asistido el día 16 de julio, en representación de la Federación de Carmelitas Descalzas de S. Joaquín de Navarra, a la que pertenece la comunidad de Oporto, al traslado de dicha comunidad a una nueva sede. Dada la vinculación especial del convento de Coimbra con el de Echavacoiz, aprovecharon la circunstancia para hacer una visita también a sus hermanas de Coimbra, y, en particular, a la Hna. Lucía.
Hna. Olatz, recuerda así la visita: «Nos recibió la comunidad con el cariño y acogida que solemos. Como Hna. Lucía aún estaba descansando, la Priora nos enseñó las dependencias de la casa. Ya más tarde, fuimos a saludar a Lucía, aún en la cama. Nos regaló de su mano rosarios y algún folleto. Luego rezamos Sexta, y fuimos a comer. También Hna. Lucía comió con todas. En ese momento le trajeron un ramo, que parece de novia, y nos lo regaló, (es el que tiene en la mano María del Sagrario). Quería regalarnos todo. Al ver que comíamos a gusto las cerezas que nos pusieron de postre, nos dio también las suyas. Luego fuimos todas al recreo, al claustro, pues era un lugar fresco incluso en verano. Nos preguntaron por la ceremonia de la Consagración de la iglesia e inauguración del nuevo Monasterio. Les contamos cómo aquellas Hermanas tuvieron el detalle de que, ya que pertenecían a Navarra, hubiera también un canto en euskera. Entonces nos hicieron cantar. Nada más terminar nosotras, la Hna. Lucía, en un gesto espontáneo y lleno de unción, juntó las manos y, mirando al cielo, entonó su Ave María. Fue una escena tierna y emocionante».

La letra del canto en euskera dice así (se indican entre [] las palabras no captadas en la grabación):

[Eskerrik asko, Jauna,                                         [Muchas gracias, Señor,
bihotz bihotzetik                                                  de todo corazón
eskerrik asko, Jauna,                                          muchas gracias, Señor,
orain] eta beti.                                                        ahora] y por siempre.

Eskerrik asko, Jauna,                                          Muchas gracias, Señor,
gugan zaudelako,                                                  porque estás en nosotros
eta zure biziaz                                                        y porque con tu vida
bizi garelako.                                                           nosotros vivimos.

Eskerrik asko, Jauna,                                         Muchas gracias, Señor,
bihotz bihotzetik                                                 de todo corazón
eskerrik asko, Jauna,                                          muchas gracias, Señor,
orain eta beti.                                                         ahora y por siempre.

La tonada del Ave María es la que se cantaba durante el mes de octubre por las calles de muchos pueblos de España cuando llegó Lucía:
«Dios te salve, María, llena eres de gracia, [el Señor es contigo, y] bendita tú eres entre todas las mujeres, y bendito es el fruto de tu vientre Jesús.
Santa María, Madre de Dios, ruega por nosotros, por nosotros pecadores, ahora y en la hora de nuestra muerte amén Jesús».

P. Ildefonso Moriones
Postulador General O.C.D.

1. Le norme canoniche riguardanti la procedura da seguire nelle Cause dei Santi sono contenute nella Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister promulgata da Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983 (AAS LXXV, 1983, 349-355).

2. Per iniziare una Causa occorre che passino almeno 5 anni dalla morte del candidato. Ciò per consentire maggior equilibrio ed obiettività nella valutazione del caso e per far decantare le emozioni del momento. Tra la gente deve essere chiara la convinzione circa la sua santità (fama sanctitas) e circa l’efficacia della sua intercessione presso il Signore (fama signorum).