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Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Francesco di Gesù Bambino

Nacque a Villapalacios (Albacete) nel 1544 e passò una giovinezza piena di stenti facendo il pastore.

Ventenne si trasferì ad Alcalá de Henares, dove entrò a servizio dell'ospedale di Antezana; ivi operò prodigi di carità confermati anche da miracoli, particolarmente per mezzo della devozione a Gesù Bambino che aveva costituito suo procuratore e nel cui nome chiedeva elemosine e aiuti. Da questa intimità prodigiosa col Santo Bambino venne a lui il nome di Francisco del Niño Jesús, che tenne poi come nome proprio da religioso, chiamato così anche dai re e dai grandi di Spagna che lo amavano e veneravano.

Mosso da divina ispirazione a farsi carmelitano scalzo, vinte le resistenze ripetute della città di Alcalá e dello stesso Filippo II che due volte gli ottenne da Roma la dispensa dal voto fatto di rendersi religioso, il 12 aprile 1598 a Madrid ricevette l'abito come fratello converso, emettendo la professione il 13 aprile dell'anno seguente.

Mandato in seguito a Valenza, su richiesta della corte, riuscì con le autorità municipali, a fondarvi - come aveva fatto ad Alcalá - la casa di S. Gregorio per le convertite (1600), appoggiato dall'arcivescovo s. Giovanni de Ribera, che già lo aveva conosciuto a Madrid e che lo venerava come un santo, portandolo con sé anche nelle visite pastorali durante le quali F. insegnava il catechismo e operava prodigi. Salvò Valenza dalla peste, aiutò molte opere pie, costituendovi una « dogana di Gesù Bambino », guardaroba e magazzino dove raccoglieva quanto era necessario per i suoi poveri.

Richiamato dall'obbedienza a Madrid nel dicembre del 1603, poco dopo, a causa del continuo accorrere della gente, dai superiori, che non vedevano bene la sua popolarità e la fama di santità e miracoli che lo seguiva, fu relegato nello sperduto noviziato di Pastrana (Guadalajara) da cui, per lo stesso motivo, fu trasferito nel deserto di Bolarque. Ma presto, assediato anche lì dalle folle, dovette tornare a Pastrana e, infine, di nuovo a Madrid, seguito ovunque da turbe di gente.

Quivi, cercando di sottrarsi ai fedeli per andare incontro ai superiori, nella preghiera e nella penitenza si preparò alla morte che accolse santamente il 26 dicembre 1604, proprio durante le feste del suo Bambino Gesù.

Il 1 gennaio 1769 venne promulgato il decreto sulle virtù eroiche.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Domenico di Gesù Maria

Nacque il 16 maggio 1559 a Calatayud (Spagna), figlio di Miguel de Ruzola, notaio, e di Jerónima López.

Ricevette l'abito dei carmelitani a Saragoza il 24 maggio 1572 e fu ordinato sacerdote nel 1584. La provincia carmelitana di Aragona era passata con risultati sostanzialmente positivi attraverso la fase pretridentina di rinnovamento promossa dal gene­rale Nicola Audet, come pure aveva reagito in modo costruttivo ai diversi tentativi di riforma seguiti al concilio di Trento. Durante la perma­nenza nella città di Valencia (1581?‑1589) Domenico arricchì la sua espe­rienza a contatto con i frutti della riforma generale della chiesa che si stava sviluppando nella Penisola Iberica. II suo soggiorno infatti coincise con una parte del lungo governo del vescovo Juan de Ribera, noto per l'opera di rinnovamento attuata nella diocesi di Valencia.

Nel 1589 chiese di essere ricevuto tra i Carmelitani Scalzi e, ripetuto il noviziato, professò secondo la regola «primitiva» il 22 novembre 1590. Dopo un soggiorno in diversi conventi di Spagna, nel 1604 si trasferì in Italia su invito del Commissario generale, P. Pietro della Madre di Dio. Per il resto della sua vita rimase incardinato alla Congregazione dei Carmelitani Scalzi d'Italia.

Superiore e fondatore di vari conventi, fu diverse volte consigliere generale, e preposito generale nel triennio 1617-1620.

Inviato dal Papa in Germania, a richiesta di Massimiliano di Baviera, ebbe un ruolo importante nella difesa della fede cattolica e sia l'imperatore che il Papa gli riconobbero il suo aiuto decisivo nella battaglia della Montagna Bianca, alle porte di Praga l'8 novembre 1620. Fondò i conventi di Vienna e Praga. Svolse missioni in Francia e nelle Fiandre, accompagnato di sempre più crescente fama di santità e di taumaturgo.

Collaborò nella fondazione di Propaganda Fide, occupandosi per incarico del Romano Pontefice di procurare i sussidi economici necessari.

Nel corso di una nuova missione alla corte dell'Imperatore, morì santamente a Vienna il 16 febbraio 1630.

Attualmente è in corso lo studio della Positio sulle virtù eroiche presso la Congregazione delle Cause dei Santi.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Balbino del Carmelo

Nacque il 7 marzo 1865 a Fresno, provincia di Avila da Lorenzo Sánchez e Balbina Mayorga. A due giorni dalla nascita fu battezzato con i nomi di Ildefonso-Thomas. Ricevette il sacramento della Cresima nella sua città natale l’11 novembre 1876. A tempo debito con zelo fece la sua prima comunione.

A 16 anni entrò nel noviziato dei Carmelitani Scalzi a Larrea (Vizcaya) il 29 gennaio 1881. Da quel giorno si fece chiamare con il nome religioso di Fra Balbino del Carmelo.

Il 3 gennaio 1882 emise la sua professione semplice. Ben presto decise di frequentare la scuola di filosofia di Burgos. Una volta completati i corsi in filosofia, venne assegnato al Colegio de Alba de Tormes (Salamanca) per studiare teologia dogmatica e morale.

Il 22 febbraio 1885 emise i suoi voti solenni.

Presso la tomba della Santa Madre progredì nella virtù e nella scienza, preparandosi con trepidazione a ricevere l'ordinazione sacerdotale. Questo accadde il 14 agosto 1887. Il giorno dopo, la festa dell'Assunzione della Madonna, celebrò solennemente la sua prima Messa presso la Chiesa dei Isabeles di Alba de Tormes.

Nel dicembre del 1888 venne inviato a Cuba. Nel Capitolo Provinciale del maggio 1891, fu nominato Priore di quella stessa comunità fino al 1894.

Morì ad Avila il 12 maggio 1934.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 7 settembre 1989.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Aureliano del SS. Sacramento

Nacque il 27 giugno 1887 a San Miguel de Basauri (Vizcaya).

A quindici anni entrò nel noviziato dei Carmelitani Scalzi a Larrea e studiò filosofia e teologia nei conventi di Burgos, Vitoria e Bilbao. A 23 anni fu ordinato sacerdote a Pamplona e a solo 26 anni si imbarcò verso l’India come missionario apostolico. Vi rimase per il resto della sua vita senza mai tornare a casa.

Nel corso dei 51 anni P. Aureliano si dedicò alla formazione dei candidati nativi per il sacerdozio. Fu nominato Rettore del Seminario di Alwaye (1944-1956) nel quale sostenne fortemente la formazione delle vocazioni sacerdotali.

Promosse con vigore l'adorazione eucaristica perpetua in India, Sri Lanka e Ceylon.

Il 1 gennaio 1931 organizzò in una serie di chiese l'adorazione del Santissimo Sacramento sia di giorno che di notte senza interruzioni per tutto l'anno.

P. Aureliano morì il 16 novembre 1963.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 26 marzo 1999.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Antonio Augusto Intreccialagli (vescovo)

Nacque a Montecompatri il 18 febbraio 1852.

Entrò nel noviziato della Provincia Romana dei Carmelitani Scalzi nel 1868 e fu ordinato sacerdote il 2 maggio 1875. Le sue spiccate qualità umane e spirituali furono subito notate dai suoi superiori che nel tempo gli affidarono delicati incarichi all'interno dell’Ordine.

Fu anche Consultore della Congregazione dei Vescovi e Visitatore Apostolico dei Salvatoriani e delle Salvatoriane. Nel 1907 giunse inaspettata la nomina a Vescovo di Caltanissetta, che l’Intreccialagli accettò solo in virtù dell'obbedienza al Papa, Pio X. Nella sede nissena, dove fu accolto calorosamente dal popolo, si adoperò per il completamento del Seminario Vescovile, che fu inaugurato nel 1912, si dedicò alla direzione spirituale di tanti laici e di figure di alta levatura spirituale come Antonietta Mazzone e Marianna Amico Roxas.

Il 19 marzo 1919 con grande sofferenza dovette lasciare la diocesi nissena, per trasferirsi a Monreale dove già da alcuni anni svolgeva il ruolo di Amministratore Apostolico facendo la spola tra Caltanissetta e la sede monrealese. Qui visse gli ultimi anni della sua vita e del suo infaticabile ministero episcopale segnato da grandi sofferenze fisiche e spirituali.

Morì in Monreale il 19 settembre 1924.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 22 dicembre 1991.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Anna di S. Agostino

Nacque a Valladolid l’11 dicembre  del 1555.

Nel 1577 venne accettata presso  il monastero carmelitano di Malagón dove nel 1578 emise la sua professione solenne.  Favorita da esperienze mistiche  speciali, nel 1579 fu esaminata da Santa Teresa d’Avila che trovò autentiche le sue rivelazioni e le affidò la fondazione del monastero di Villanueva de la Jara di cui divenne anche priora. In seguito fu di nuovo trasferita presso il monastero di Valera de Abajo. Nel 1616 ritornò come priora presso il monastero di Villanueva dove spese i suoi ultimi anni. 

Morì nel 1624.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 15 settembre 1776.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Giuseppe Mazzanti

Nacque a Imola, Bologna, il 3 giugno 1879.

Sacerdote nato, cresciuto e morto nella sua amata Imola, ha vissuto in modo appassionato l'ordinario della sua vita e può ancora di re una parola a quanti oggi cercano la via che conduce alla pace del cuore e alla santità del quotidiano. Il segreto della sua bontà costante e verso tutti era la sua intima e filiale unione con Dio.

Viveva ogni problema e ogni giornata con la meravigliosa realtà del soprannaturale vivente in lui. Sapeva vedere le cose e gli avvenimenti alla luce della fede e ciò lo inculcava anche nei suoi convincenti discorsi spirituali. Troppo brevi per noi erano le sue impareggiabili lezioni di catechismo dalle quali si usciva sempre con l'anima inondata di gioia. - L'incontro con don Giuseppe Mazzanti era un bagno di serenità e di riposo.

La forza che attirava a lui era il suo grande spirito di carità: una carità cordiale e simpatica che donava con sincera e totale comprensione; una carità intelligente che sapeva vedere, anche nella zizzania e nel deserto di un cuore, la nota positiva, il lucignolo fumigante; una carità apostolica che seppe trasfondere in quell'esercito di anime generose –le Piccole Suore di S. Teresa- che, consacrate a Dio nello spirito della piccola Teresa di Lisieux, trovarono in lui il consigliere inesauribile, il padre generoso, il sapiente direttore dell'Opera da lui fondata.

Morì il 22 dicembre 1954.

L’Inchiesta diocesana sulla “vita, virtù e fama di santità” è stata aperta il 3 giugno 2016 presso la diocesi di Imola.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Emile Biayenda

Nacque a Mpangala nel 1927.

Fu ordinato sacerdote nel 1958 a Brazzaville e subito nominato parroco. Venne incarcerato per alcuni mesi a causa della sua partecipazione alla Legio Mariae. Divenne vescovo titolare di Garba nel 1970 e nel 1971 fu nominato arcivescovo di Brazzaville, carica che mantenne fino alla morte. Papa Paolo VI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 5 marzo 1973, con il nuovo titolo cardinalizio di cardinale presbitero di San Marco in Agro Laurentino.

Morì assassinato la notte tra il 22 e il 23 marzo 1977 all'età di 50 anni.

L’Inchiesta diocesana sulla “vita, martirio e fama di martirio” si è chiusa il 14 giugno 2003. Il 29 maggio 2015 è stato concesso il decreto di validità.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Ulisse Amendolagine

Nacque a Salerno il 14 maggio 1893 da Leonardo, funzionario del Ministero dell’Interno, e da Nunzia Minutillo. Venne battezzato esattamente un mese dopo con i nomi di Ulisse-Ettore-Francesco-Oreste.

La famiglia di un funzionario statale, soprattutto allora, non aveva fissa dimora, specialmente come impiegato della Pubblica Sicurezza: così traslocarono da Salerno a Massa Carrara (1894), poi a Catania e a Barletta (1896), quindi ad Alessandria (1899), Torino (1900), Napoli (1901), Potenza (dal 1903 fino al 1913), con una parentesi di 9 mesi a Como (1906) e, infine, a Roma.

A Potenza Ulisse ricevette il sacramento della cresima. A Roma compiuti con ottimo esito gli studi (tutti, come Lelia, in scuole statali), decise di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza preso l’università la “Sapienza”, laureandosi nel 1917. Tre anni dopo la laurea cominciò il suo servizio – anch’egli come il padre al Ministero dell’Interno – a Massa Carrara. Si trasferì definitivamente a Roma il 20 ottobre 1922. Farà parte per quarantacinque anni della Parrocchia di Santa Teresa dei Carmelitani scalzi.

Il 3 febbraio entrò a far parte della Congregazione Prima Primaria presso la chiesa di Sant’Ignazio. Un segno di solida maturità spirituale. Pochi mesi dopo, in autunno, si fidanzò con quella che sarà sua moglie, Lelia-Irma-Giulia-Maria Cossidente. I due si sposarono nella chiesa di Santa Teresa al Corso d’Italia il 29 settembre 1930: un rito senza sfarzi, ma col decoro che si addiceva al rango sociale dei due giovani.

Ulisse morì l’11 luglio 1937, raggiungendo la sua sposa, scomparsa nell’agosto del 1932.

L'Inchiesta diocesana sulla "vita, virtù e fama di santità" è stata aperta il 18 giugno 2004 e chiusa il 24 maggio 2011 presso la diocesi di Roma.

icona links Video sui coniugi Amendolagine

Lunedì, 03 Ottobre 2016 02:00

Teresa di Gesù Bambino di Praga

Nacque a Algueña, Alicante - Spagna  il 26 settembre 1895. Figlia di José e Teresa. Era la seconda di nove figli.

Per ricevere Gesù nella prima comunione stabilì un rapporto di amicizia e fratellanza che da sempre aveva coltivato con semplicità e gioia. Buon viatico per la sua scelta coraggiosa e determinata di seguire Cristo nella vita consacrata. Scelse di entrare nelle Carmelitane Missionarie Teresiane.                                        

Incarnò profondamente il carisma della congregazione che promanava dal mistero della Chiesa e si consacrò a Dio per il servizio degli altri.

La dimensione evangelizzatrice vissuta in un clima di esperienza ecclesiale; come figlia del Beato Francesco Palau, la sua missione era generosa dedizione ai membri del Corpo Mistico di Cristo e renderli partecipi della sua stessa comunione di vita. 

Teresa visse interamente come missionaria nel  Carmelo Teresiano dal 1915 fino alla sua morte, il 26 febbraio 1941.

Il 17 dicembre 1996 è stato promulgato il decreto sulle virtù eroiche.