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lundi, 03 octobre 2016 02:00

Teresa di Sant’Agostino

Nacque a Versailles (Francia) il 15 luglio 1737, figlia di Luigi XV e di Maria Leszczynska.

Nell'aprile 1770, con il consenso del padre re di Francia, entrò nel convento carmelitano di Saint-Denis, assumendo il nome di Maria Teresa di S. Agostino o Teresa di S. Agostino. Tutta la Francia rimase ammirata dal suo gesto. Papa Clemente XIV le scrisse una lettera per complimentarsi del suo gesto.

Nel convento si è sforzata di non avere nessun privilegio, nonostante la sua condizione regale. Ella imparò inoltre a pregare stando in ginocchio, cosa che le era particolarmente difficile e doloroso a causa di un difetto ad una gamba, causato da un incidente nella sua infanzia.

Dopo anni di sacrifici accettati con gioia, fu eletta superiora del convento. In questa sua veste si adoperò per aprire la Francia ai carmelitani austriaci perseguitati dall'imperatore Giuseppe II, avvalendosi del suo ascendente sul nipote, re di Francia, Luigi XVI. Per eliminare questa influenza fu ordito un complotto per avvelenarla. Infatti, nel novembre 1787 cominciò ad accusare forti dolori allo stomaco, che si aggravarono sempre più.

Morì il 23 dicembre 1787 dopo una vita ascetica e di penitenza.

Il decreto sulle virtù eroiche venne promulgato il 18 dicembre 1997.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Maria Felicia di Gesù Sacramentato

Nacque a Villarrica (Repubblica del Paraguay) il 12 gennaio 1925. Primogenita di sette fratelli nata dal matrimonio di Ramón Guggiari e Arminda Echeverría. María Felicia Guggiari Echeverría, detta Chiquitunga, fu una giovane vissuta in Paraguay nella prima metà del ventesimo secolo.

Aderì con entusiasmo all’Azione Cattolica, vivendo nel cammino associativo il servizio ai bambini, ai poveri e agli ammalati. Ebbe un’amicizia speciale con Ángel Sauá Llanes, laureando in Medicina e socio di Azione Cattolica come lei, che le confidò il suo desiderio di diventare sacerdote.

Dopo l’incontro con madre Teresa Margherita del Sacro Cuore, priora del primo Carmelo paraguayano, iniziò a comprendere quale fosse la sua vocazione: a trent’anni entrò nel convento carmelitano di Asunción e prese il nome di suor Maria Felicia di Gesù Sacramentato. Nel gennaio 1959 scoprì di essere malata di epatite infettiva: offrì quindi la sua condizione con la stessa generosità che l’aveva vista impegnata nell’apostolato e con la quale rinunciò al sentimento per il suo amico.

Morì il 28 aprile 1959, a 34 anni. I suoi resti mortali riposano dal 28 aprile 1993 nella cappella del Carmelo di Asunción.

Il 23 giugno 2018 si è tenuta in Asunción la solenne celebrazione della beatificazione.


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icona pdfTESTI LITURGICI per la ricorrenza della Beata Maria Felicia di Gesù Sacramentato

icona pdf 28 Aprile - Beata Maria Felicita di Gesù Sacramentato Guggiari Echeverría, vergine



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lundi, 03 octobre 2016 02:00

Marcello della Vergine del Carmelo

Nacque a Kiskomárom (oggi Zalakomár), Ungheria,  il 9 settembre 1887.

A 38 anni lasciò tutto per entrare definitivamente proprio nel Carmelo. Dopo la sua ordinazione venne nominato maestro dei novizi e in questo ruolo si espresse meravigliosamente come padre, madre, fratello, direttore spirituale, insegnante nei confronti dei suoi allievi.

Divenne famoso in Ungheria sia come predicatore e sia come confessore diventando direttore spirituale di varie autorità ecclesiastiche.  Il suo padre provinciale nel 1950 gli diede un mese di vacanza perché scrivesse la storia della sua vita rispondendo principalmente alla domanda di fondo e cioè quale influsso avesse avuto la Vergine Maria nella sua anima. Così egli potè meglio riscoprire se stesso volgendo indietro il suo sguardo nella sua giovinezza.

La soppressione degli ordini religiosi nel 1950 lo costrinse a lasciare il convento ma la sua speranza  era irremovibile e, da qualche testimonianza raccolta, si vedeva che egli mostrava una sicurezza e una certezza del tutto incomprensibile alla maggior parte dei religiosi. Fece persino un voto d’amore oramai convinto che nulla poteva separarlo dall’amore di Dio.

Padre Marcello dovette adattarsi a vivere in famiglia condividendo la stanza e dovendo praticare una povertà ancora più stretta di quella del convento. Non poteva predicare né celebrare messa (che però fece nascostamente). Perse il dono dell’udito ma anche se malato non si sentiva inutile, anzi cercava di essere più ricettivo alle notizie esterne, senza concentrarsi verso il suo male. Assorbiva le novità che arrivavano da Roma. In particolare scriveva nel suo diario i discorsi papali, le intuizioni dei padri conciliari circa la riforma liturgica e la rivalutazione del ruolo dei laici all’interno della Chiesa.

Morì il 29 maggio 1966 a Budapest  all’alba della domenica di Pentecoste, la festa dell’Amore divino e i confratelli videro in questa coincidenza un segno inequivocabile che la Santissima Trinità lo aveva finalmente accolto nel suo seno. 

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 9 dicembre 2013. 

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Giovanni Vincenzo di Gesù Maria

Nacque a Bérriz (Vizcaya) nel 1862

Di nobile ed austera stirpe basca di militari, educato in una famiglia colma di affetti, ancora ragazzo si staccò da tutto e da tutti per salire il Monte Carmelo.

I passi, mossi l'uno dopo l'altro, non possono che lasciare strabiliati: studente intelligente e novizio fervoroso, prete ardente e superiore paterno, missionario in terre, allora quasi inaccessibili, percorse a piedi, in canoa o su un carro di buoi.

Studioso di lingue indiane, scrittore prolifico, giornalista avvincente, mendico giramondo. E, quanto più conta, adoratore notturno dell'Eucaristia e contemplativo incessante. Uomo integro e rigoroso fondatore di un eremo. Scattante nel suo perenne umorismo. Autentico figlio di Santa Teresa di Gesù.

Mori a San Sebastiàn nel 1943.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 12 gennaio 1996.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Francesco di Gesù Bambino

Nacque a Villapalacios (Albacete) nel 1544 e passò una giovinezza piena di stenti facendo il pastore.

Ventenne si trasferì ad Alcalá de Henares, dove entrò a servizio dell'ospedale di Antezana; ivi operò prodigi di carità confermati anche da miracoli, particolarmente per mezzo della devozione a Gesù Bambino che aveva costituito suo procuratore e nel cui nome chiedeva elemosine e aiuti. Da questa intimità prodigiosa col Santo Bambino venne a lui il nome di Francisco del Niño Jesús, che tenne poi come nome proprio da religioso, chiamato così anche dai re e dai grandi di Spagna che lo amavano e veneravano.

Mosso da divina ispirazione a farsi carmelitano scalzo, vinte le resistenze ripetute della città di Alcalá e dello stesso Filippo II che due volte gli ottenne da Roma la dispensa dal voto fatto di rendersi religioso, il 12 aprile 1598 a Madrid ricevette l'abito come fratello converso, emettendo la professione il 13 aprile dell'anno seguente.

Mandato in seguito a Valenza, su richiesta della corte, riuscì con le autorità municipali, a fondarvi - come aveva fatto ad Alcalá - la casa di S. Gregorio per le convertite (1600), appoggiato dall'arcivescovo s. Giovanni de Ribera, che già lo aveva conosciuto a Madrid e che lo venerava come un santo, portandolo con sé anche nelle visite pastorali durante le quali F. insegnava il catechismo e operava prodigi. Salvò Valenza dalla peste, aiutò molte opere pie, costituendovi una « dogana di Gesù Bambino », guardaroba e magazzino dove raccoglieva quanto era necessario per i suoi poveri.

Richiamato dall'obbedienza a Madrid nel dicembre del 1603, poco dopo, a causa del continuo accorrere della gente, dai superiori, che non vedevano bene la sua popolarità e la fama di santità e miracoli che lo seguiva, fu relegato nello sperduto noviziato di Pastrana (Guadalajara) da cui, per lo stesso motivo, fu trasferito nel deserto di Bolarque. Ma presto, assediato anche lì dalle folle, dovette tornare a Pastrana e, infine, di nuovo a Madrid, seguito ovunque da turbe di gente.

Quivi, cercando di sottrarsi ai fedeli per andare incontro ai superiori, nella preghiera e nella penitenza si preparò alla morte che accolse santamente il 26 dicembre 1604, proprio durante le feste del suo Bambino Gesù.

Il 1 gennaio 1769 venne promulgato il decreto sulle virtù eroiche.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Domenico di Gesù Maria

Nacque il 16 maggio 1559 a Calatayud (Spagna), figlio di Miguel de Ruzola, notaio, e di Jerónima López.

Ricevette l'abito dei carmelitani a Saragoza il 24 maggio 1572 e fu ordinato sacerdote nel 1584. La provincia carmelitana di Aragona era passata con risultati sostanzialmente positivi attraverso la fase pretridentina di rinnovamento promossa dal gene­rale Nicola Audet, come pure aveva reagito in modo costruttivo ai diversi tentativi di riforma seguiti al concilio di Trento. Durante la perma­nenza nella città di Valencia (1581?‑1589) Domenico arricchì la sua espe­rienza a contatto con i frutti della riforma generale della chiesa che si stava sviluppando nella Penisola Iberica. II suo soggiorno infatti coincise con una parte del lungo governo del vescovo Juan de Ribera, noto per l'opera di rinnovamento attuata nella diocesi di Valencia.

Nel 1589 chiese di essere ricevuto tra i Carmelitani Scalzi e, ripetuto il noviziato, professò secondo la regola «primitiva» il 22 novembre 1590. Dopo un soggiorno in diversi conventi di Spagna, nel 1604 si trasferì in Italia su invito del Commissario generale, P. Pietro della Madre di Dio. Per il resto della sua vita rimase incardinato alla Congregazione dei Carmelitani Scalzi d'Italia.

Superiore e fondatore di vari conventi, fu diverse volte consigliere generale, e preposito generale nel triennio 1617-1620.

Inviato dal Papa in Germania, a richiesta di Massimiliano di Baviera, ebbe un ruolo importante nella difesa della fede cattolica e sia l'imperatore che il Papa gli riconobbero il suo aiuto decisivo nella battaglia della Montagna Bianca, alle porte di Praga l'8 novembre 1620. Fondò i conventi di Vienna e Praga. Svolse missioni in Francia e nelle Fiandre, accompagnato di sempre più crescente fama di santità e di taumaturgo.

Collaborò nella fondazione di Propaganda Fide, occupandosi per incarico del Romano Pontefice di procurare i sussidi economici necessari.

Nel corso di una nuova missione alla corte dell'Imperatore, morì santamente a Vienna il 16 febbraio 1630.

Attualmente è in corso lo studio della Positio sulle virtù eroiche presso la Congregazione delle Cause dei Santi.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Balbino del Carmelo

Nacque il 7 marzo 1865 a Fresno, provincia di Avila da Lorenzo Sánchez e Balbina Mayorga. A due giorni dalla nascita fu battezzato con i nomi di Ildefonso-Thomas. Ricevette il sacramento della Cresima nella sua città natale l’11 novembre 1876. A tempo debito con zelo fece la sua prima comunione.

A 16 anni entrò nel noviziato dei Carmelitani Scalzi a Larrea (Vizcaya) il 29 gennaio 1881. Da quel giorno si fece chiamare con il nome religioso di Fra Balbino del Carmelo.

Il 3 gennaio 1882 emise la sua professione semplice. Ben presto decise di frequentare la scuola di filosofia di Burgos. Una volta completati i corsi in filosofia, venne assegnato al Colegio de Alba de Tormes (Salamanca) per studiare teologia dogmatica e morale.

Il 22 febbraio 1885 emise i suoi voti solenni.

Presso la tomba della Santa Madre progredì nella virtù e nella scienza, preparandosi con trepidazione a ricevere l'ordinazione sacerdotale. Questo accadde il 14 agosto 1887. Il giorno dopo, la festa dell'Assunzione della Madonna, celebrò solennemente la sua prima Messa presso la Chiesa dei Isabeles di Alba de Tormes.

Nel dicembre del 1888 venne inviato a Cuba. Nel Capitolo Provinciale del maggio 1891, fu nominato Priore di quella stessa comunità fino al 1894.

Morì ad Avila il 12 maggio 1934.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 7 settembre 1989.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Aureliano del SS. Sacramento

Nacque il 27 giugno 1887 a San Miguel de Basauri (Vizcaya).

A quindici anni entrò nel noviziato dei Carmelitani Scalzi a Larrea e studiò filosofia e teologia nei conventi di Burgos, Vitoria e Bilbao. A 23 anni fu ordinato sacerdote a Pamplona e a solo 26 anni si imbarcò verso l’India come missionario apostolico. Vi rimase per il resto della sua vita senza mai tornare a casa.

Nel corso dei 51 anni P. Aureliano si dedicò alla formazione dei candidati nativi per il sacerdozio. Fu nominato Rettore del Seminario di Alwaye (1944-1956) nel quale sostenne fortemente la formazione delle vocazioni sacerdotali.

Promosse con vigore l'adorazione eucaristica perpetua in India, Sri Lanka e Ceylon.

Il 1 gennaio 1931 organizzò in una serie di chiese l'adorazione del Santissimo Sacramento sia di giorno che di notte senza interruzioni per tutto l'anno.

P. Aureliano morì il 16 novembre 1963.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 26 marzo 1999.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Antonio Augusto Intreccialagli (vescovo)

Nacque a Montecompatri il 18 febbraio 1852.

Entrò nel noviziato della Provincia Romana dei Carmelitani Scalzi nel 1868 e fu ordinato sacerdote il 2 maggio 1875. Le sue spiccate qualità umane e spirituali furono subito notate dai suoi superiori che nel tempo gli affidarono delicati incarichi all'interno dell’Ordine.

Fu anche Consultore della Congregazione dei Vescovi e Visitatore Apostolico dei Salvatoriani e delle Salvatoriane. Nel 1907 giunse inaspettata la nomina a Vescovo di Caltanissetta, che l’Intreccialagli accettò solo in virtù dell'obbedienza al Papa, Pio X. Nella sede nissena, dove fu accolto calorosamente dal popolo, si adoperò per il completamento del Seminario Vescovile, che fu inaugurato nel 1912, si dedicò alla direzione spirituale di tanti laici e di figure di alta levatura spirituale come Antonietta Mazzone e Marianna Amico Roxas.

Il 19 marzo 1919 con grande sofferenza dovette lasciare la diocesi nissena, per trasferirsi a Monreale dove già da alcuni anni svolgeva il ruolo di Amministratore Apostolico facendo la spola tra Caltanissetta e la sede monrealese. Qui visse gli ultimi anni della sua vita e del suo infaticabile ministero episcopale segnato da grandi sofferenze fisiche e spirituali.

Morì in Monreale il 19 settembre 1924.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 22 dicembre 1991.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Anna di S. Agostino

Nacque a Valladolid l’11 dicembre  del 1555.

Nel 1577 venne accettata presso  il monastero carmelitano di Malagón dove nel 1578 emise la sua professione solenne.  Favorita da esperienze mistiche  speciali, nel 1579 fu esaminata da Santa Teresa d’Avila che trovò autentiche le sue rivelazioni e le affidò la fondazione del monastero di Villanueva de la Jara di cui divenne anche priora. In seguito fu di nuovo trasferita presso il monastero di Valera de Abajo. Nel 1616 ritornò come priora presso il monastero di Villanueva dove spese i suoi ultimi anni. 

Morì nel 1624.

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 15 settembre 1776.