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vendredi, 24 février 2017 01:00

Maria Teresa di San Giuseppe (Tauscher)

Nacque il 19 giugno 1855 a Sandow, nel Brandenburgo, oggi in territorio polacco, da genitori luterani profondamente credenti.

Suo padre era un pastore della Chiesa Evangelica. Ad un certo punto, però, insoddisfatta della religione del padre Anna Maria approdò alla Chiesa cattolica. Ciò avvenne il 30 ottobre 1888, quando fece la sua professione di fede tridentina nella chiesa dei Santi Apostoli in Colonia. Questa meditata decisione le procurò, però, numerose umiliazioni e sofferenze, tanto da essere presto espulsa dalla casa paterna e licenziata dal suo incarico di direttrice dell'Ospedale psichiatrico di Colonia.

Rimasta così senza casa e senza lavoro, abbandonata da tutti, Anna Maria vagò a lungo prima di giungere in un asilo presso un Istituto religioso. Successivamente lavorò invece come dama di compagnia presso una famiglia. Fu allora che la giovane si accorse come nelle strade di Berlino tanti bambini, per lo più figli di italiani troppo impegnati nel lavoro per badare alla famiglia, fossero miseramente abbandonati a se stessi. Mossa da compassione, iniziò così a prendersi cura di loro. Per poter realizzare questo suo arduo scopo decise di fondare una comunità religiosa: la Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù. Iniziò la sua prima Opera presso Berlino, ove il 2 luglio 1891 aprì una prima casa, che battezzò “Casa per i senza casa” ed il 1° agosto iniziò ad accogliere i primi tre bambini poveri, oltre a riunire attorno a sé altre compagne desiderose come lei di prestare soccorso ai più sfortunati.

La sua carità non si limitò però esclusivamente ai bambini. Madre Maria Teresa di San Giuseppe, questo il nome da lei assunto in religione, si prese infatti cura anche degli anziani, di coloro che erano soli, abbandonati, lontani dalla Chiesa, degli emigrati, dei semplici operai che in qualche modo si trovano ad essere senza tetto.

Nel 1897 avvenne la sua ammissione al Carmelo nella casa generalizia dei Carmelitani Scalzi. Fondò poi la prima casa in Olanda nel 1898, il primo noviziato a Sittard nel 1899 ed ancora un altro noviziato a Maldon nel 1901. La sua grande devozione per San Giuseppe, la spinse a porre tutte le case dell'Opera sotto la protezione dello Sposo di Maria.

Nel 1903 compì il primo viaggio a Roma e dopo alcuni mesi si recò a Cremona per dare inizio all'attività in favore dei bambini poveri, nella casetta dell'onorevole Ettore Sacchi. Nel 1904 Madre Maria Teresa di San Giuseppe tornò per la terza volta a Roma per inaugurare la Casa madre a Rocca di Papa, aperta con l'aiuto del Cardinale Francesco Satolli e dei Carmelitani Scalzi. Fu proprio in tale occasione che la congregazione ricevette la sua denominazione definitiva, già prima citata.

Madre Maria Teresa di San Giuseppe spirò infine il 20 settembre 1938 presso Sittard, in Olanda.

La cerimonia della beatificazione ha avuto luogo il 13 maggio 2006. 

 

vendredi, 24 février 2017 01:00

Teresa Maria della Croce (Manetti)

Nacque a Campi Bisenzio, nell'allora frazione di San Martino, da Gaetano, pollaiolo e da Rosa Bigagli, il 2 marzo 1846.

All’età di tre anni perse il padre. Questo evento segnò profondamente la vita della famiglia, come anche il carattere della piccola Teresa, che sarà forte e volitivo, quanto aperto e generoso. La fortezza nella prova, d’esperienza della povertà, l’abbandono alla Provvidenza, il senso del sacrificio…: sono questi gli atteggiamenti che Teresa imparò fin da piccola, soprattutto grazie all’esempio e all’educazione della mamma, donna forte e di fede profonda.

Dopo un’adolescenza spigliata e vivace, trascinatrice persino nel modo di vestire e atteggiarsi, a 19 anni avvertì, irresistibile, la chiamata di Dio e decise di seguire l'esempio di Teresa d'Avila, che le sarebbe apparsa in visione.

Nel 1874 iniziò la sua prima convivenza religiosa con due amiche nel cosiddetto ‘Conventino’, una piccola casa sotto l'argine del Bisenzio e poco dopo si iscrissero al ‘Terzo Ordine Teresiano’; in questo periodo la giovane religiosa poté contare sull'aiuto ed i consigli di don Ernesto Jacopozzi, il cappellano della chiesa di San Martino, che la seguì fino alla sua prematura scomparsa (1894).

Teresa decise allo stesso tempo di non dedicarsi esclusivamente ad una vita contemplativa o ascetica, ma di aprire il suo nascente Ordine, “Suore carmelitane di Santa Teresa”, al mondo, sviluppando così una notevole opera assistenziale, in particolare rivolta alla formazione delle giovani, alla cura delle bambine abbandonate e all'azione missionaria. Il successo dell'Ordine e la sua rapida espansione, prima in Toscana e poi nel resto d'Italia, rese necessaria una nuova sede e in pochi anni fu così costruito il nuovo Convento con annessa chiesa (1887) sempre a San Martino. Il 12 luglio 1888 Teresa e le sue compagne vestirono l’abito Carmelitano.

Nel 1904 l’Ordine ricevette l'approvazione da parte di San Pio X (Giuseppe Melchiorre Sarto, 1903-1914) e, sempre in quegli anni, furono aperte le prime sedi all'estero, in Siria e Palestina.

Nel 1908 Madre Teresa Maria della Croce venne colpita da un male incurabile che la portò alla morte il 23 aprile 1910.

La cerimonia della beatificazione si tenne il 19 ottobre 1986.

vendredi, 24 février 2017 01:00

Maria Sagrario di San Luigi Gonzaga

Nacque a Lillo, in Spagna, l’8 gennaio 1881, e nel suo Paese fu la prima donna a laurearsi in farmaceutica.

Il 15 giugno 1915 entrò come monaca carmelitana scalza nel monastero dei Santi Anna e Giuseppe a Madrid. Il 24 dicembre 1916 emise i voti semplici e il 6 gennaio 1920 quelli solenni. 

Fu fervente devota del mistero del Santissimo Sacramento, tanto che ricevette il nome religioso di "Sagrario", che in spagnolo significa "tabernacolo". 

Dal 1927 al 1933 resse il monastero in qualità di priora, in seguito le fu affidato l'umile compito di portinaia o di rotara. Il 1° luglio 1936 venne rieletta priora della comunità, e dovette affrontare il precipitare degli eventi politici che portarono allo scoppio della Guerra Civile Spagnola e alla persecuzione anti-cattolica.

Nonostante le intimidazioni che venivano fatte alla comunità di lasciare il monastero, ella vi rimase con alcune consorelle. Il 20 luglio il monastero venne preso d'assalto dai miliziani, ed ella venne portata in una "checa", un'istallazione utilizzata dalla fazione repubblicana per detenere, torturare, giudicare e giustiziare coloro che erano sospetti simpatizzanti dello schieramento avverso. Condotta infine nella località della "Pradera de San Isidro", nei dintorni di Madrid, fu fucilata alle prime ore del 15 agosto 1936.

Il decreto sul martirio è stato promulgato l’8 marzo 1997. La cerimonia di beatificazione si è svolta il 10 maggio 1998.

vendredi, 24 février 2017 01:00

Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso

Giuseppina Catanea nacque a Napoli il 18 febbraio 1896. Dopo gli studi commerciali, nel 1918 entrò nel monastero dei SS. Teresa e Giuseppe delle Carmelitane Scalze, sorto sulla collina dei Ponti Rossi, dov’era già entrata sua sorella Antonietta.

Gracile di salute, nel 1912 venne colpita da tubercolosi, paresi e meningismo spinale, ma dieci anni dopo guarì, toccando una reliquia di san Francesco Saverio. Fu l'inizio di un apostolato che la «monaca santa», come venne chiamata, portò avanti per tutta la vita, accogliendo al monastero malati e persone in cerca di conforto spirituale.

La sua abnegazione continuò ininterrottamente anche quando, a cinquant’anni, venne costretta alla sedia a rotelle. Nel settembre del 1945 fu eletta priora, mantenendo l’incarico fino alla morte, che sopraggiunge il 14 marzo 1948.

È stata beatificata nel Duomo di Napoli il 1° giugno 2008, sotto il pontificato di papa Benedetto XVI.

vendredi, 24 février 2017 01:00

Maria di Gesù (Lopez de Rivas)

Nata a Tartanedo da una famiglia agiata, perse il padre all'età di quattro anni e si ritrovò erede di un cospicuo patrimonio. Nel 1577, vivente la riformatrice Teresa di Gesù, entrò nel monastero delle carmelitane scalze di Toledo.

Visse nel monastero di Toledo per il resto della sua vita, a eccezione di un breve periodo in cui partecipò alla fondazione di un carmelo teresiano a Cuerva. Inizialmente ricoprì mansioni umili, ma in seguito fu nominata maestra delle novizie e poi sottopriora.

Fu eletta priora, ma per le accuse avanzate contro di lei da una suora invidiosa, Suor Caterina dell'Ascensione, davanti al visitatore, nel 1600 fu deposta. Nel 1619, dopo diciannove anni di spietata e feroce persecuzione, Suor Caterina si riconciliò con Maria di Gesù e morì serenamente. Così a Maria di Gesù nel 1620 venne riconosciuta la sua innocenza e fu rieletta all'unanimità nel 1624.

Gli ultimi dieci anni della sua vita furono segnati dalla malattia: morì ottantenne il 13 settembre 1640.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 14 novembre 1976.

vendredi, 24 février 2017 01:00

Maria degli Angeli (Fontanella)

Nacque a Torino, il 7 gennaio 1661, dai conti Fontanella. La madre proveniva dai Tana di Chieri, “congiunta in secondo e terzo grado con il beato Luigi Gonzaga”.

Marianna trascorse un’infanzia serena, circondata dall’affetto dei genitori e dei fratelli, in un ambiente signorile ed agiato, di solidi principi cristiani. All’età di otto anni circa, rimasta orfana del papà, venne colpita da una grave malattia che la portò in fin di vita, ma guarì per l’intervento miracoloso della Vergine. Marianna si rivelò una bambina vivacissima, esuberante di vita e di voglia di vivere, sensibilissima e affettuosa, curiosa di scoprire e sperimentare la realtà che la circonda e, nello stesso tempo, attratta e affascinata dal mistero di Dio.

Nell’autunno del 1672 entrò tra le Cistercensi nel Monastero della Stella a Rifredo di Saluzzo e trascorse qui circa un anno e mezzo. Ai primi di gennaio del 1675 ritornò in famiglia.

Il 19 novembre del 1676 Marianna non ancora sedicenne, venne accettata dopo numerose difficoltà, nel Carmelo di Santa Cristina a Torino, prendendo il nome di Suor Maria degli Angeli, dove ancora giovanissima sarà incaricata della formazione delle novizie. Il 26 dicembre 1677 finalmente Marianna poté emettere la sua professione religiosa. Dal 1682 cominciarono le estasi frequenti, che spesso avvenivano in pubblico e la umiliavano profondamente, perché si sentiva una povera peccatrice. Nel 1694 a soli trentatré anni, con dispensa della Santa Sede, venne eletta priora. Nel 1696 Suor Maria ottenne la proclamazione di San Giuseppe come compatrono di Torino al quale dedicherà il nuovo Monastero.

Nel 1703 Suor Maria fondò il Carmelo di Moncalieri, da lei fortemente voluto, per accogliere le giovani che non potevano essere ricevute a Torino.

Il 16 dicembre morì a Torino.

La cerimonia della beatificazione si tenne il 25 aprile 1865.

vendredi, 24 février 2017 01:00

Maria Candida dell’Eucarestia

Nacque il 16 gennaio 1884 nel seno di una famiglia profondamente credente, ma che si opporrà risolutamente alla sua vocazione religiosa, manifestatasi fin dall'età di quindici anni.

Maria, infatti, dovrà attendere quasi venti anni prima di poter effettivamente realizzare la sua aspirazione, dimostrando, in questi anni di attesa e di sofferenza interiore, una sorprendente fortezza d'animo e una fedeltà non comune all'ispirazione iniziale. In questa lotta, che si concluderà con l'ingresso al Carmelo teresiano di Ragusa, il 25 settembre 1919, Maria Barba fu sostenuta da una particolarissima devozione al mistero eucaristico: nell'Eucaristia, ella vedeva il mistero della presenza sacramentale di Dio nel mondo, la concretezza del suo infinito amore per gli uomini, il motivo della nostra piena fiducia nelle sue promesse.

Entrata al Carmelo, dove assumerà il nome di Maria Candida dell'Eucaristia, svilupperà pienamente quella che lei stessa definisce la sua "vocazione per l'Eucaristia".

Eletta priora del monastero nel 1924, resterà tale, salvo una breve interruzione, fino al 1947, infondendo nella sua comunità un profondo amore per la Regola di santa Teresa di Gesù e contribuendo in modo diretto all'espansione del Carmelo teresiano in Sicilia, e al ritorno del ramo maschile dell'Ordine.

Il Signore la chiamò, dopo alcuni mesi di acute sofferenze fisiche, il 12 giugno 1949, nella Solennità della SS. Trinità.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 21 marzo 2004.

vendredi, 24 février 2017 01:00

Francesco di Gesù Maria Giuseppe (Palau)

Nacque il 29 dicembre 1811 ad Aytona (Spagna).

Nel 1828 entrò nel seminario di Lèrida. Completato il triennio di studi filosofici e concluso il primo corso di teologia, nel 1832 passò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi dove l'anno successivo emise i voti. Costretto da circostanze politiche a vivere da ex claustrato, potè ricevere l'Ordinazione Sacerdotale a Barbastro nel 1836.

Dopo un lungo periodo di permanenza in Francia (1840 - 1851), ritornò in Spagna e si dedicò al ministero della predicazione e delle missioni popolari, specialmente a Barcellona e nelle Isole Baleari. Fu lì che negli anni 1860 - 1861 si occupò dell'organizzazione di alcuni gruppi femminili dando origine a quelle che oggi si chiamano le Suore Carmelitane Missionarie Teresiane e le Suore Carmelitane Missionarie. Fondò anche una famiglia di Fratelli della Carità, oggi estinta.

Morì a Tarragona il 20 marzo 1872.

La cerimonia della beatificazione si è svolta il 24 aprile 1988.

La città di Toledo aveva goduto di una discreta tranquillità fino al 22 luglio 1936, finché non vi giunsero i miliziani rossi. In Toledo vi era il Convento Collegio dei PP. Carmelitani Scalzi, dove oltre all’azione apostolica per i fedeli si svolgeva anche l'insegna- mento della teologia per gli studenti carmelitani. Fino al 18 luglio 1936, tutto si svolse con ordine, pietà ed obbedienza. Con il trascorrere dei giorni, la vita per i religiosi divenne sempre più difficile; inoltre il Convento dei PP. Carmelitani Scalzi occupava un punto strategico, perché dominava la strada di Talavera de la Reina e di Madrid. P. Eusebio, priore del convento, non poté impedire che le guardie si stanziassero nel Convento in quanto, essendo in tempo di guerra, non ci si poteva opporre alle autorità militari. I religiosi non presero le armi e, se fu dato un po' di cibo alle guardie, fu dato con lo stesso spirito di carità che usavano nel darlo ai poveri. Le guardie giunsero al Convento il mattino del 21 luglio 1936. I religiosi, autorizzati dal Padre Priore, abbandonarono il Convento la sera stessa per nascondersi nelle case di alcune famiglie cattoliche che li accolsero con amore e serenità di spirito. Furono tutti uccisi, in quanto religiosi, nell'arco di tempo che va dal 22 luglio al 7 settembre 1936. 116 Servi di Dio godono tutti della «fama martyrii», perché uccisi «in odium fidei». Negli anni 1962-1965 nella Curia Arcivescovile di Toledo fu istruito il Processo Ordinario sul martirio e sulla fama di martirio. Portato il processo a Roma fu preparata la «Positio super martyrio» che, completa in tutte le sue parti e stampata, è stata data alla Congregazione delle Cause dei Santi il 21 aprile 1995 per la discussione.

EUSEBIO DI GESÙ BAMBINO (Ovidio Fernández Arenillas) Sacerdote professo OCD

GIUSEPPE AGOSTINO DEL SANTISSIMO SACRAMENTO (Tomás Mateos Sánchez) Religioso professo OCD

ERMILIO DI SANT’ELISEO (Pedro Ramón Rodríguez) Religioso professo OCD

ELISEO DI GESÙ CROCIFISSO (Esteban Cuevas Casquero) Religioso professo OCD

PERFETTO DELLA VERGINE DEL CARMINE (Perfecto Domínguez Monge) Religioso professo OCD

CLEMENTE DEI SACRI CUORI (Clemente López Yagüe) Novizio OCD

COSTANZO DI SAN GIUSEPPE (José Mata Luis) Religioso professo OCD

GIUSEPPE MARIA DELL’ADDOLORATA (Vincente Alamo Jiménez) Religioso professo OCD

NAZARIO DEL SACRO CUORE DI GESÙ (Nazario del Valle González) Sacerdote professo OCD

PIER GIUSEPPE DEI SACRI CUORI (Pedro Jiménez Vallejo) Sacerdote professo OCD

RAMONE DELLA VERGINE DEL CARMINE (José Grijalvo Medel) Sacerdote professo OCD

MELCHIORRE DI GESÙ BAMBINO (Melchor Martin Monge) Religioso professo OCD

FELICE DELLA VERGINE DEL CARMINE (Luis Gómez de Pablo) Religioso professo OCD

PLACIDO DI GESÙ BAMBINO (José Luis Collado Oliver) Religioso professo OCD

DANIELE DELLA SACRA PASSIONE (Daniel Mora Nine) Religioso professo OCD

TIRSO DI GESÙ MARIA (Gregorio Sánchez Sancho) Sacerdote professo OCD

 

Il decreto sul martirio è stato promulgato il 28 aprile 2006. La cerimonia della beatificazione si è tenuta il 28 ottobre 2007.

vendredi, 24 février 2017 01:00

Eufrasio di Gesù Bambino

Nacque a Cancienes (Spagna) l'8 febbraio 1897 e venne battezzato il giorno seguente. Trascorse l'infanzia e la fanciullezza sotto la tutela del nonno Vincenzo a La Cuesta.

Dopo una breve permanenza presso i Fratelli delle Scuole Cristiane (1911), il 5 dicembre 1912 lo troviamo nel collegio Teresiano di Villafranca (Navarra). Completato il tempo di formazione a Larrea (Vizcaya), il 26 luglio 1916 pronunciò la professione religiosa; seguirono gli anni degli studi teologici e filosofici, in collegi diversi dei Carmelitani (Marquina, Burgos, Vitoria e Bilbao), verso la meta del sacerdozio.

P. Eufrasio venne ordinato a Santander il 23 set. 1922; il 1° ottobre celebrò la sua prima messa a Oviedo. Nominato professore di filosofìa e teologia in vari collegi, nello stesso tempo si dedicò a un fecondo ministero sacerdotale.

Il 5 settembre 1926 i superiori lo inviarono a Cracovia (Polonia) per rafforzare la presenza del Carmelo nei paesi dell'Est europeo; una terra che egli amò profondamente, apprendendo anzitutto la difficile lingua slava per poter esercitare l'apostolato.

Richiamato a Burgos, nell'autunno del 1928, collaborò alle riviste «Il Monte Carmelo» ed «Eco del Carmelo e Praga»; nel luglio del 1929 lo ritroviamo come professore a Oviedo. Questa fu l'ultima tappa della sua vita terrena nella quale avrebbe reso testimonianza a Cristo con il martirio. Dal 1929 al 1934 curò e diresse gli incontri di catechesi che si tenevano nel convento, molto apprezzati dai numerosi partecipanti. Eletto priore nel maggio del 1933, seguirono giorni nei quali la comunità intuiva le ore dolorose che la rivoluzione atea stava preparando nelle Asturie (ottobre 1933).

In quei tragici momenti, p. Eufrasio non abbandonò i confratelli, fino a quando tutti furono posti in salvo. Egli stesso stava per allontanarsi, quando dovette ricorrere alle cure dell'ospedale di Oviedo per una lussazione all'anca che gli impediva di camminare. Riconosciuto come religioso, anzi come «il priore dei Carmelitani», così dichiarò egli stesso, il 12 ottobre 1934 venne fucilato presso il muro del «Mercato Vecchio». Rivolgendosi a coloro che stavano per ucciderlo chiamandoli «figli miei», li perdonò.

Il decreto sul martirio è stato promulgato il 16 dicembre 2006. La cerimonia della beatificazione si è svolta il 28 ottobre 2007.