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lundi, 03 octobre 2016 02:00

Giuseppe Mazzanti

Nacque a Imola, Bologna, il 3 giugno 1879.

Sacerdote nato, cresciuto e morto nella sua amata Imola, ha vissuto in modo appassionato l'ordinario della sua vita e può ancora di re una parola a quanti oggi cercano la via che conduce alla pace del cuore e alla santità del quotidiano. Il segreto della sua bontà costante e verso tutti era la sua intima e filiale unione con Dio.

Viveva ogni problema e ogni giornata con la meravigliosa realtà del soprannaturale vivente in lui. Sapeva vedere le cose e gli avvenimenti alla luce della fede e ciò lo inculcava anche nei suoi convincenti discorsi spirituali. Troppo brevi per noi erano le sue impareggiabili lezioni di catechismo dalle quali si usciva sempre con l'anima inondata di gioia. - L'incontro con don Giuseppe Mazzanti era un bagno di serenità e di riposo.

La forza che attirava a lui era il suo grande spirito di carità: una carità cordiale e simpatica che donava con sincera e totale comprensione; una carità intelligente che sapeva vedere, anche nella zizzania e nel deserto di un cuore, la nota positiva, il lucignolo fumigante; una carità apostolica che seppe trasfondere in quell'esercito di anime generose –le Piccole Suore di S. Teresa- che, consacrate a Dio nello spirito della piccola Teresa di Lisieux, trovarono in lui il consigliere inesauribile, il padre generoso, il sapiente direttore dell'Opera da lui fondata.

Morì il 22 dicembre 1954.

L’Inchiesta diocesana sulla “vita, virtù e fama di santità” è stata aperta il 3 giugno 2016 presso la diocesi di Imola.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Emile Biayenda

Nacque a Mpangala nel 1927.

Fu ordinato sacerdote nel 1958 a Brazzaville e subito nominato parroco. Venne incarcerato per alcuni mesi a causa della sua partecipazione alla Legio Mariae. Divenne vescovo titolare di Garba nel 1970 e nel 1971 fu nominato arcivescovo di Brazzaville, carica che mantenne fino alla morte. Papa Paolo VI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 5 marzo 1973, con il nuovo titolo cardinalizio di cardinale presbitero di San Marco in Agro Laurentino.

Morì assassinato la notte tra il 22 e il 23 marzo 1977 all'età di 50 anni.

L’Inchiesta diocesana sulla “vita, martirio e fama di martirio” si è chiusa il 14 giugno 2003. Il 29 maggio 2015 è stato concesso il decreto di validità.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Ulisse Amendolagine

Nacque a Salerno il 14 maggio 1893 da Leonardo, funzionario del Ministero dell’Interno, e da Nunzia Minutillo. Venne battezzato esattamente un mese dopo con i nomi di Ulisse-Ettore-Francesco-Oreste.

La famiglia di un funzionario statale, soprattutto allora, non aveva fissa dimora, specialmente come impiegato della Pubblica Sicurezza: così traslocarono da Salerno a Massa Carrara (1894), poi a Catania e a Barletta (1896), quindi ad Alessandria (1899), Torino (1900), Napoli (1901), Potenza (dal 1903 fino al 1913), con una parentesi di 9 mesi a Como (1906) e, infine, a Roma.

A Potenza Ulisse ricevette il sacramento della cresima. A Roma compiuti con ottimo esito gli studi (tutti, come Lelia, in scuole statali), decise di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza preso l’università la “Sapienza”, laureandosi nel 1917. Tre anni dopo la laurea cominciò il suo servizio – anch’egli come il padre al Ministero dell’Interno – a Massa Carrara. Si trasferì definitivamente a Roma il 20 ottobre 1922. Farà parte per quarantacinque anni della Parrocchia di Santa Teresa dei Carmelitani scalzi.

Il 3 febbraio entrò a far parte della Congregazione Prima Primaria presso la chiesa di Sant’Ignazio. Un segno di solida maturità spirituale. Pochi mesi dopo, in autunno, si fidanzò con quella che sarà sua moglie, Lelia-Irma-Giulia-Maria Cossidente. I due si sposarono nella chiesa di Santa Teresa al Corso d’Italia il 29 settembre 1930: un rito senza sfarzi, ma col decoro che si addiceva al rango sociale dei due giovani.

Ulisse morì l’11 luglio 1937, raggiungendo la sua sposa, scomparsa nell’agosto del 1932.

L'Inchiesta diocesana sulla "vita, virtù e fama di santità" è stata aperta il 18 giugno 2004 e chiusa il 24 maggio 2011 presso la diocesi di Roma.

icona links Video sui coniugi Amendolagine

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Teresa di Gesù Bambino di Praga

Nacque a Algueña, Alicante - Spagna  il 26 settembre 1895. Figlia di José e Teresa. Era la seconda di nove figli.

Per ricevere Gesù nella prima comunione stabilì un rapporto di amicizia e fratellanza che da sempre aveva coltivato con semplicità e gioia. Buon viatico per la sua scelta coraggiosa e determinata di seguire Cristo nella vita consacrata. Scelse di entrare nelle Carmelitane Missionarie Teresiane.                                        

Incarnò profondamente il carisma della congregazione che promanava dal mistero della Chiesa e si consacrò a Dio per il servizio degli altri.

La dimensione evangelizzatrice vissuta in un clima di esperienza ecclesiale; come figlia del Beato Francesco Palau, la sua missione era generosa dedizione ai membri del Corpo Mistico di Cristo e renderli partecipi della sua stessa comunione di vita. 

Teresa visse interamente come missionaria nel  Carmelo Teresiano dal 1915 fino alla sua morte, il 26 febbraio 1941.

Il 17 dicembre 1996 è stato promulgato il decreto sulle virtù eroiche.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Teresa di S. Rosa da Lima

Nacque a Madras il 29 gennaio 1858 e venne battezzata due giorni dopo nella Co-cattedrale di St. Mary. La madre morì quando ella era piccola, così che fu il padre a prendersi cura della sua educazione.

Frequentò la scuola delle Suore della Presentazione, dove si distinse per intelligenza, talento musicale, modestia, guadagnandosi la stima degli insegnanti. Il suo primo contatto con il Carmelo avvenne nel 1879, quando assunse la carica di preside della scuola parrocchiale fondata in Alleppey dal padre carmelitano P. Alphonsus, il cui zelo suscitò in Grace il desiderio di abbracciare la vita religiosa nell’Ordine carmelitano, cosa che avvenne nel 1883, quando ricevette l’abito di terziaria carmelitana dalle mani di P. Candidus prendendo il nome di Sr. Teresa di S. Rosa da Lima.

Alla morte del padre, nel 1884, prese sotto la sua cura le due sorelle minori; il 25 maggio dell’anno seguente emise la professione solenne. Oltre al compito di preside, prese sulle sue spalle anche la cura del convento e la responsabilità dell’ospitalità.

Quando, nel 1887, dovette improvvisamente partire alla volta di Ernakulan, vi riconobbe una chiamata del Signore. Iniziò un periodo di grande attività: la fondazione di una scuola per ragazze, il 9 maggio, e di un convento, il 16 agosto; nel 1889 aprì un orfanotrofio, nel 1892 un’infermeria per gli orfani malati e una scuola per bambini; nel 1893 una scuola industriale con una piccola unità di produzione di corda; nel 1884 una casa per anziani. Le sue molteplici attività sociali, intraprese in condizioni di estrema povertà materiale per dare seguito pratico all’invocazione “venga il tuo Regno”, sono volte a formare ed educare gli ultimi per restituire loro la dignità calpestata di figli di Dio e le guadagnano la stima delle autorità e diversi premi. Per svolgere al meglio l’apostolato, sua grande preoccupazione è formare adeguatamente le giovani suore, sia dal punto di vista pratico che dal punto di vista spirituale.

Nel 1897 con le sue suore si prodiga nel sostegno al programma con cui il Governo di Cochin, che spesso l’aveva precedentemente ostacolata, cerca di far fronte alla carestia. L’evangelizzazione rimase sempre l’anima delle diverse attività, come mostra anche l’iniziativa del 1898 di organizzare per la prima volta una celebrazione eucaristica nella prigione locale. Nel 1900 Sr. Teresa apre un centro di accoglienza per ragazze madri; nel 1901 compie un viaggio in Europa e visita Lourdes.

L’anno seguente, il 13 settembre del 1902, durante il suo secondo viaggio in Europa muore tragicamente in un incidente ferroviario.

L’Inchiesta diocesana sulla “vita, virtù e fama di santità” è stata aperta il 22 agosto 2015 presso la Diocesi di Bangalore. Il 9 dicembre 2020 è stato concesso il decreto di validità.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Teresa di Gesù (Marchocka)

Nacque il 25 giugno 1603 a Stroze (Polonia), seconda di tre figli di Paul e Elizabeth Marchockiego di Modrzejewskich.

Nonostante l'opposizione dei genitori, sotto l'influenza di incontri con  Peter Kordońskim e leggendo la biografia di Teresa d'Avila, il 26 aprile 1620 Marianna Marchocka entrò in nel monastero carmelitano di St. Martin in Cracovia. Prese il nome di Teresa di Gesù in onore di San Teresa d'Avila.

Nel 1637 venne nominata priora. Fu maestra di novizie nel periodo 1630-1639.

Nel 1642 si trasferì a Lviv, per fondare un nuovo monastero dell'Ordine. Fu la prima priora e maestra del monastero di Lviv.

Nel 1648, a causa della rivolta Khmelnytsky , le monache carmelitane dovettero fuggire a Cracovia e successivamente si trasferirono a Varsavia. Anche a Varsavia fu nominata priora. Nel 1650 la salute di Teresa incominciò a peggiorare, soffrendo di una paralisi parziale. Nel gennaio 1652 anni lasciò la carica di priora.

Morì il 19 aprile 1652.

Il processo diocesano sulla "vita, virtù e fama di santità" si è chiuso il 24 aprile 2015 presso l'Arcidiocesi di Cracovia. Il 18 novembre 2016 è stato concesso il decreto di validità.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Teresa di Gesù (Gimma)

Nacque a Bari il 10 marzo 1880. Ai suoi genitori, provati dalla perdita di due figli, diede nuova gioia e nuove speranze. Le fu imposto il nome di Teresa.

A 18 anni chiese di entrare a far parte delle Figlie di S. Teresa. Tale richiesta, com'era prevedibile, creò scompiglio nella serena casa dei coniugi Gimma, i quali guardavano alla figliuola, come all'unica erede del loro casato.

Nonostante tali pressioni e opposizioni, Teresa sorretta da una forza arcana varcò la soglia benedetta del Carmelo di S. Giuseppe in Bari, il 29 maggio 1898. 

Dopo il Postulato, che fu abbastanza prolungato per le preghiere del Cav. Gimma, che sperava e attendeva il ritorno della sua amata figlia nell'avita Casa, Teresa potè finalmente vestire le Sacre lane del Carmelo, tra l'ammirazione e l'entusiasmo di quanti la conoscevano. Le fu conservato il nome di battesimo per le istanze ancora del suo papà. Quando le giunse, il 13 luglio 1920, il comando formale da parte dell'Arcivescovo di lasciare il suo monastero per dare vita al nuovo Carmelo, Suor Teresa lasciò subito (14 luglio 1920) l'amato Chiostro, dopo ventidue anni di pace e di gioie intime, gustate nella dolce oasi di S. Giuseppe, e fece ritorno alla casa paterna.

Il giorno seguente, 15 luglio, per espressa volontà di S. Eccellenza, Mons. Vaccaro, venne celebrata la prima S. Messa nella cappellina improvvisata del Palazzo Gimma. In quello stesso giorno, Sua Eccellenza fece pervenire una lettera a Suor Teresa, promettendo di proteggere la nascente opera ed invitandola ad iniziare i lavori di trasformazione del Palazzo.

Nel 1932, l'Arcivescovo Augusto Curi, d'accordo coi Superiori dell'Ordine, decise di trasferire le Religiose in altro luogo, lontano dalla città. Fu acquistata l'attuale villa ed ampliata e modificata secondo le esigenze. La Comunità lasciò il Palazzo Gimma, e si trasferì in Via Salerno nel 1935.

Il 5 giugno 1938, le Religiose emisero i voti solenni, e dieci anni dopo, nel 1948, il primo dicembre, la M. Fondatrice, che aveva già visto prosperare la sua opera, dopo una vita edificantissima, rese la sua anima a Dio.

Il processo diocesano sulla "vita, virtù e fama di santità" si è chiuso il 6 giugno 2012 presso l'Arcidiocesi di Bari-Bitonto. Il 19 giugno 2015 è stato concesso il decreto di validità.

lundi, 03 octobre 2016 02:00

Rufino della Vergine del Carmelo

Nacque a Villaveta Zazpe Zabalza (Navarra), Spagna, il 16 novembre 1891.

In fuga dalle guerre del suo tempo emigrò in Cile nel 1913.

Nello stesso anno si unì ai Carmelitani Scalzi di Santiago, emise i suoi voti religiosi il 16 maggio 1915 con il nome di Rufino della Vergine del Carmelo. Nel 1920 venne destinato a Vina del Mar. Si mise totalmente al servizio degli altri. Era un uomo semplice, il sorriso appena abbozzato, pacca sulla spalla, caritatevole.

Morì il 20 maggio 1977. 

Nacque il 14 novembre 1919 a Bachowice, non lontano da Wadowice, nell’arcidiocesi di Cracovia, in una praticante famiglia contadina.

Compì gli studi medio-classici nel ginnasio dei Carmelitani Scalzi a Wadowice, finiti i quali fu accolto nel noviziato dell’Ordine a Czerna presso Cracovia, dove il 28 agosto 1935 ricevette dalle mani del priore, il beato Alfonso M. Mazurek, l’abito carmelitano. Studiò a Wadowice e Cracovia. Avendo emesso la professione solenne a Cracovia il 21 novembre 1940, fu ordinato sacerdote a Czerna il 24 giugno 1944.

Per molti anni della sua vita religiosa lavorò nella formazione dei novizi e degli studenti come maestro, avendo educato intere generazioni dei religiosi carmelitani scalzi polacchi. Fu anche direttore spirituale di numerose persone, laiche e consacrate, come anche dei sacerdoti diocesani. La stima dei religiosi verso di lui è documentata anche dal fatto, che per tre volte lo scelsero a definitore provinciale.

Gli ultimi anni della sua vita stette nel convento di Wadowice come padre spirituale dei ragazzi del Collegino e come molto stimato cappellano degli infermi dell’ospedale della città. Colpito dall’incurabile malattia del cancro, sopportò eroicamente la sofferenza, e poche ore prima della morte ricevette nell’ospedale la gradita visita del P. Camillo Maccise, preposito generale dell’Ordine, che svolgeva la visita pastorale della Provincia di Cracovia. La benedizione ricevuta dal Padre Generale fu l’ultimo accordo della sua donazione totale a Cristo e al prossimo nell’Ordine per il bene della Chiesa.

Morì il 27 febbraio 1999.

L'Inchiesta diocesana sulla "vita, virtù e fama di santità" si è tenuta dall'11 gennaio 2011 all'11 giugno 2017 presso l'Arcidiocesi di Cracovia. Il 18 maggio 2018 è stato concesso il decreto di validità.

 
lundi, 03 octobre 2016 02:00

Raffaele Carlo Rossi (cardinale)

Nacque a Pisa il 28 ottobre 1876.

Ben presto i genitori si separarono lasciando in lui una profonda nostalgia che si rifletté su tutta la vita. Mantenne comunque i contatti con entrambi i genitori e riuscì a farli riconciliazione alla vigilia della loro morte. Frequentò gli studi superiori a Pisa, dove conobbe lo studioso cattolico Giuseppe Toniolo.

Anche se ostacolato da suo padre, nel 1898 entrò tra i frati carmelitani scalzi ed emise i voti con la professione religiosa nel dicembre 1899. Nel 1901 fu ordinato sacerdote.

Fu nominato consultore dell'allora "S. Ufficio" in qualità di coadiutore e successore del vescovo carmelitano Mons. Steiaert. Seguirono la nomina di visitatore di alcune diocesi e seminari. Il 25 maggio 1920 venne consacrato vescovo. Fu il Papa Benedetto XV che lo scelse personalmente quale vescovo di Volterra. Egli fece di tutto per deviare la nomina ricorrendo allo stesso Pontefice, adducendo come difficoltà la sua condizione di religioso impreparato ad un compito così alto. A nulla però valsero le sue ragioni, dinanzi alla volontà risoluta del papa. Nella città toscana l'attività del Rossi si diresse primariamente alla cura del seminario e dei novelli sacerdoti, convinto, com'era, della necessità di sacerdoti preparati per il nuovo secolo.

Trasferito a Roma in qualità di assessore della Concistoriale, così si chiamava la odierna Congregazione dei Vescovi, e nominato arcivescovo titolare di Tessalonica, gli furono conferiti altri delicati incarichi: consultore dei seminari degli studi, della segreteria di stato, dei religiosi, dei riti. Papa Pio XI, dopo la positiva conclusione del concordato tra la S. Sede e l'Italia, lo volle premiare, nel 1930, con il conferimento della porpora cardinalizia.

Dopo qualche mese fu nominato segretario della Concistoriale. Nonostante gli incarichi di curia il Rossi cercò il più possibile di conservare la vita ascetica propria dei carmelitani scalzi. Gli incarichi dei Pontefici Pio X, Benedetto XV, Pio XI e Pio XII, furono molteplici e numerosi, in particolare la Congregazione per le cause dei santi. In questi anni si dedicò anche alla cura degli emigranti. Tale interesse nacque, in particolare, quando fu nominato assessore della Concistoriale ed ebbe l'incarico di seguire la congregazione religiosa degli Scalabriniani fondati dal beato Giovanni Battista Scalabrini. Questa era nata in seno alla Chiesa per la formazione dei missionari preposti all'assistenza spirituale degli emigranti nelle diverse parti del mondo. La neonata congregazione Scalabriniana soffriva una certa crisi ed egli cercò di adoperandosi per rilanciarla.

Il suo intervento fu talmente efficace che egli fu considerato quasi un secondo fondatore della congregazione. Tale attività socio-caritativa si sviluppò durante il periodo bellico, quando, tramite gli organismi pontifici della POA e dell'ONARMO, dovette occuparsi dell'assistenza agli sfollati. Questa intensa attività caritativa sembrò riconciliare agli occhi dei più questo ascetico uomo di curia con l'insegnamento del suo maestro, il sociologo Giuseppe Toniolo.

Nel mese di agosto del 1948, a causa dell'aggravarsi di alcune malattie, si recò a Crespano del Grappa presso i religiosi Scalabriniani sperando in una ripresa generale favorita dal clima e dal contatto con la natura.

Morì la notte del 16 e 17 settembre 1948 all'età di 71 anni.

Attualmente il processo di beatificazione e canonizzazione per la "vita, virtù e fama di santità", è in fase di studio presso la Congregazione delle cause dei Santi.