Martiri di Rochefort (Giovanni Battista Duverneuil e 2 Compagni)

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L’Assemblea Costituente nel 1789, dopo aver confiscato tutti i beni ecclesiastici e soppresso gli istituti religiosi, decretò la Costituzione civile del clero, per cui vescovi e parroci, dovevano essere eletti con il voto popolare e imponendo al clero il giuramento di adesione alla Costituzione stessa; ci fu chi aderì (clero giurato) e chi non lo volle fare (clero ‘refrattario’).

L’Assemblea Legislativa andata al potere, infierì contro il clero ‘refrattario’ giungendo nel 1792 a massacrarne 300, fra vescovi e sacerdoti. Seguì al potere la Convenzione Nazionale che emise contro il clero ‘refrattario’ dei decreti di deportazione per cui bisognava presentarsi spontaneamente pena la morte; furono così colpiti 2412 sacerdoti e religiosi, deportati in tre zone della Francia, di cui 829 a La Rochelle (Rochefort), fra questi ultimi troviamo Giovanni Battista Duverneuil, che insieme ai suoi compagni di deportazione subì stenti di ogni genere, condizioni di vita miserevoli, maltrattamenti crudeli, perché si tendeva ad eliminarli clandestinamente; di lui si sa che era un sacerdote deportato nel 1793 a La Rochelle, morto di stenti sopportati con eroica pazienza e forza nella fede.

E’ stato beatificato insieme a 63 altri compagni di martirio, di cui si è potuto reperire una sufficiente documentazione, da papa Giovanni Paolo II, il 1° ottobre 1995.

Il decreto sul martirio è stato promulgato il 2 luglio 1994. La cerimonia della beatificazione si è tenuta il 1 ottobre 1995.

Last modified on Thursday, 20 July 2017 08:37

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