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Nacque il 20 gennaio 1901 nella città di São Paulo/Brasil, ultima figlia della coppia Brasilio Rodrigues dos Santos e Helena Herold.

Il padre, Brasilio Rodrigues dos Santos, nato in São Paulo, fu un uomo vivace, attivo, accattivante, padre affettuoso; i principi che reggevano la sua vita ebbero sempre il loro fondamento nell’etica e nella morale cristiana. La madre, Helena Herold, cristiana e ben educata secondo i principi etici e religiosi, nacque a Potsdam (Germania) e giunse in Brasile con la famiglia verso il 1880. I genitori decisero di tornare alla terra natale, ma Helena rimase in Brasile stabilendosi, all’età di appena 16 anni. Alla metà del 1888, iniziò la vita matrimoniale di Helena Herold con Brasílio Rodrigues dos Santos. La coppia ebbe sette figli: Mercedes, (morta 25 giorni dopo la nascita), Gabriela, Mercedes, Pelágio, Brasilio, Gracia e Dulce. Quest’ultima, la Serva di Dio. Dulce fu battezzata il 29 giugno del 1902. In età scolare, venne iscritta nell’Esternato São José, dove frequentò la scuola elementare e dove completò la sua formazione cristiana. Ricevette la sua Prima Comunione il 01 settembre 1912. Ricevette il Sacramento del Santo Crisma, amministrato il 22 gennaio 1913, nella Cattedrale della Sé in São Paulo. Concluso il primo ciclo di studi di primo grado, s’iscrisse alla “Escola Normal Caetano de Campos”, conseguendo il Diploma di Insegnante il 29 novembre 1919. Quando si preparava per entrare nell’Ordine delle Carmelitane, fu colpita da una forte Tubercolosi Polmonare.

Il 7 giugno 1922 giunse a São José dos Campos/SP, per la cura della tubercolosi. Mostrò sempre un grande zelo nell’assistenza dei moribondi e degli agonizzanti che preparava all’incontro con Dio Padre, al momento della morte. Nella città di São José dos Campos, regnavano il dolore, l’emarginazione sociale, la miseria morale, materiale e spirituale, così come la tristezza e, per molti, l’aspettativa della morte. Assieme ad altre giovani malate, si recava presso le persone che avevano maggiormente bisogno di aiuto, i più deboli, sia nel corpo che nello spirito.

Dulce, pur vedendosi sola in quella triste realtà, non si sottomise ad essa, al contrario, si sentì chiamata a trasformarla; cercò lei stessa di non perdere la speranza e, salda nei suoi principi cristiani, portò questo spirito a quelli che le si avvicinavano.

Ritornò a São Paulo verso la fine del 1925 per prendersi cura della madre fino alla morte, avvenuta il 28 gennaio del 1926. Lo stesso anno, tornò a São José dos Campos dove cercò in tutti i modi di aiutare le giovani tubercolose. Nel 1927, aprì un Pensionato per ragazze tubercolose. Nel 1928, ricevette l’autorizzazione ad entrare nel Carmelo, ma, sentendo che diversa era la Volontà di Dio, rimase con le malate e inizò una nuova fase della sua vita come Missionaria tra i miseri e i poveri di ogni condizione.

Il Vescovo chiese di parlare con Dulce il che accadeva nel 1931. Il Vescovo iniziò le pratiche con un progetto più definito per quel gruppo tanto caritatevole e attivo tra i più poveri.

Nel marzo del 1932, venne fondata la Pia Associazione Maria Immacolata e iniziò “l’Opera delle visite domiciliari” della Madonna ai tubercolosi, dove c’erano piccole case di malati, baracche, tuguri, famiglie materialmente e moralmente deboli, estendendo l’evangelizzazione ai Sanatori pubblici. Ai più poveri portava pure l’alimento físico di cui avevano anche tanto bisogno, vivendo già in modo incarnato il “Mistero del Pane” che tanto l’aveva affascinato fin dall’infanzia. Cercava che “la Misericordia e la Verità”, motto scelto per le Missionarie, fossero vive nel suo agire, nelle sue parole, nel suo affetto e amore versi i più bisognosi.

Il 15 agosto 1932, vestivano un’uniforme bianca con fascia azzurra. Il servizio d’amore alle malate continuò.

L’anno 1933, la Serva di Dio pose la prima pietra del Sanatorio Maria Immacolata che, inaugurato nel 1935, riceveva donne tubercolose provenienti da ogni parte del Paese. Nel 1934, il vescovo della diocese ricevette le Costituizioni della futura Congregazione scritte da Dulce e preparò i Documenti necessari da inviare alla Santa Sede. Consapevoli di fare la Volontà di Dio, le giovani continuavano la loro opera, mentre aumentava il numero di ragazze che volevano unirsi a loro.

Il 27 giugno 1936 la Santa Sede concesse il Decreto Beneplacito con cui approvava le Costituzioni della Congregazione. La Cerimonia di Erezione Canonica si tenne l’8 novembre del 1936 e il 6 dicembre venne nominata ufficialmente Superiora Generale. La prima Fondazione, fuori da São José dos Campos, fu istituita il 21 novembre 1939 nella capitale São Paulo, l’ Ospedale per i tubercolosi che erano tanti e vivevano in condizioni subumane. Madre Teresa e le Suore soffrirono tanto per conquistare la fiducia di tutti. Alcuni mesi dopo i malati erano molto cambiati, erano persone più docili e ricettive alle cure delle suore.

La Serva di Dio affrontò con coraggio eroico e con la grande Forza che le veniva da Dio stesso, tutti i dissapori e gli ostacoli che il Male, le poneva di fronte. Erano le grandi sfide della povertà, del peccato, delle misere condizioni in cui nascevano le Fondazioni di opere che, malgrado tutto, sbocciavano con cadenza a volte anche annuale, fino alla morte della Madre Teresa. Furono complessivamente 38 le Fondazioni realizzate da Madre Teresa.

Dopo alcuni anni, Madre Teresa sentì che bisognava estendere il suo servizio e quello delle sue Suore in altri luoghi di umanità bisognosa: Ospedali Generali, Case per accogliere anziani, bambini e opere sociali varie. L’11 febbraio 1952, la Santa Sede concesse il Decreto di Lode con il quale la Congregazione diventava un Istituto di Diritto Pontificio. L’8 dicembre del 1964, la Santa Sede emanò il Decreto di Approvazione Definitiva della Congregazione delle Piccole Missionarie di Maria Immacolata. La Serva di Dio non sopportava di vedere soffrire qualcuno senza avvicinarsigli. Si fece “pane spezzato”, non conservando nulla per se stessa, ma dando tutto ai poveri, donandosi alla causa di Cristo, secondo il Vangelo.

Il giorno 8 gennaio del 1972 partì santamente per il Cielo, lasciando alle sue figlie questo Testamento Spirituale:

“Siate sante. Siate fedeli al Papa, alla Chiesa e alle Costituzioni.

Amate molto il Santissimo Sacramento e la Madonna. Siate unite e così sarete felici.”

Il decreto sulle virtù eroiche è stato promulgato il 3 aprile 2014.

Last modified on Tuesday, 12 February 2019 14:59

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